14, Agosto, 2022

Nasce in Valdarno ‘Campo progressista’, appello al centrosinistra: “Apriamo un confronto politico e sociale”

Più lette

In Vetrina

Hanno aderito finora esponenti di Montevarchi Democratica, Liberi e Uguali, Associazione futura, La sinistra per Montevarchi, Arezzo Democratica. E a Montevarchi la presentazione con una provocazione: “Siamo contro le politiche anti costituzionali del centro destra montevarchino ed aretino. Noi le piazze le vogliamo vivere, a costo di una protesta civile quotidiana”

Un Campo Progressista nel centrosinistra, per riaprire il confronto e rilanciarne i valori distintivi: in Valdarno intorno a questo nuovo 'manifesto' si sono già riunite liste civiche e associazioni di cittadini e forze politiche e sociali come Montevarchi Democratica, Liberi ed Uguali Valdarno, La sinistra per Montevarchi, Campo Progressista Valdarno, Futura Associazione Politica.

La presentazione a Montevarchi, in piazza Vittorio Veneto, luogo scelto non a caso: "Il nostro è un nuovo campo progressista contro le politiche anti costituzionali del centro destra montevarchino ed aretino. Noi le piazze le vogliamo vivere a costo di una protesta civile quotidiana", spiegano i promotori, fra cui l'ex sindaco di Montevarchi Francesco Maria Grasso, l'ex assessore Pierluigi Fabiano, l'ex sindaco di Cavriglia Ivano Ferri. 

L'appello è rivolto a "tutte le forze che si richiamano al campo progressista di centro sinistra sui valori della Costituzione Repubblicana con particolare riferimento alla giustizia ed uguaglianza  sociale, al lavoro, all'integrazione sociale, alla progressività in relazione alla capacità contributiva, alla solidarietà in vista della costruzione di un campo largo europeo verso il bene comune", a partire dal Partito democratico.

"Le elezioni politiche del 4 marzo – ricordano i promotori – ci hanno consegnato un paese che vuole il cambiamento, un elettorato arrabbiato e impaurito che ha punito il PD e lo schieramento progressista individuati come responsabili del malcontento. Il perché milioni di elettori abbiano abbandonato il centrosinistra risiede nelle politiche adottate negli ultimi anni, nel premiare il lavoro precario, nel progressivo allontanamento delle fasce più deboli della popolazione, le più colpite dai tagli su sanità e trasferimenti alle amministrazioni: un tentativo continuo ed eversivo di scomposizione ed emarginazione dei corpi intermedi dello stato e delle associazioni".

"La destra ha saputo cogliere l'impetuoso vento della paura e l'ha rafforzato soffiando dell’intolleranza e la rabbia. Viviamo tempi di un governo per metà leghista contro le famiglie omosessuali, contro l'accoglienza a favore delle armi e di un clima repressivo, per metà pentastellato dove prevale la visione qualunquista. Un qualunquismo giustizialista e liberale. Noi non ci riconosciamo in questa visione, la nostra storia è fatta di politiche alla conquista di diritti sociali e civili, alla costruzione dello stato sociale, e da qui dobbiamo partire, interpretando l'attualità i cambiamenti e le differenti modalità che occorrono oggi".

"Il Valdarno non si sottrae a ciò,  per questo lanciamo un appello a tutti i progressisti che si riconoscono nel centrosinistra per costruire un campo largo di confronto politico e sociale. Oggi la priorità è offrire ad un elettorato arrabbiato ed impaurito una prospettiva di umanità e giustizia sociale, un compito storico del centrosinistra al quale non ci vogliamo sottrarre ma anzi è necessario rilasciarlo dopo anni in cui di tutto è stato fatto per distruggere la vocazione originaria, le ragioni della nostra esistenza". 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati