09, Dicembre, 2022

Il Centro, interviene il sindaco Cacioli: “Sosteniamo tutti i tavoli istituzionali. Vicini ai lavoratori”

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I due supermercati di Castelfranco e Piandiscò sono chiusi dal 21 luglio. Sulle porte, oltre ai catenacci, campeggiano due cartelli con i quali i dipendenti ringraziano i cittadini per aver sinora sostenuto la loro lotta per il posto di lavoro. In merito interviene anche il sindaco Enzo Cacioli

La vertenza è aperta ed è nelle mani del curatore fallimentare. Il primo agosto si terrà un incontro in Regione mentre i dipendenti manifesteranno davanti al palazzo di via Pico della Mirandola che ospita l'assessorato al lavoro. Intanto, però, i supermercati della catena Il Centro hanno chiuso i battenti: quelli di Castelfranco e Piandiscò lo hanno fatto il 21 luglio, quello di Cascia di Reggello lo farà il prossimo 26.

Sulla porta di ingresso della struttura di Piandiscò, a due passi dal palazzo municipale, campeggiano due cartelloni con i quali i dipendenti ringraziano i clienti e i cittadini per il sostegno avuto nella lotta per il posto di lavoro. All'interno solo scaffali e banconi ormai vuoti.

In merito interviene, dopo il collega di Reggello, anche il sindaco di Castelfranco Piandiscò, Enzo Cacioli che tra i due supermercati vede una perdita di circa 20 posti di lavoro, senza contare gli altri 40 lavoratori della Sims che risiedono nel comune unico.

"Si tratta di una crisi grossa per il paese. Vedere le porte chiuse provoca sofferenza nella popolazione. Soprattutto per quella più anziana. Sosteniamo tutte le possibilità che ci sono di trovare soluzioni che possano invertire la rotta e cambiare un processo che per il momento crea una situazione drammatica".

E l'amministrazione sembra che poco possa fare per cambiare la vicenda.

"L'amministrazione ha pochissime possibilità di incidere – continua il sindaco Cacioli –  Possiamo innanzitutto provare a svolgere un'azione di senzibilizzazione verso le istituzioni, verso la proprietà che però  è in crisi. Noi sosterremo i tavoli istituzionali che si apriranno a livello regionale. Servizi del genere quando vengono a mancare provocano un senso di smarrimento. In questo l'amministrazione è vicina a coloro che hanno perso il posto di lavoro, alle loro famiglie e alla popolazione che si trova senza un servizio essenziale".
 

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