27, Giugno, 2022

Giani incontra l’Ad di Autostrade, punto sugli investimenti. Terza corsia tra Incisa e Valdarno: pronto il progetto esecutivo

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Il presidente della Regione: “Una spinta comune per sbloccare gli investimenti autostradali”. Autostrade per l’Italia sta realizzando investimenti per 1,6 miliardi di euro in Toscana. Entro dicembre finito il tratto di terza corsia fra Firenze Sud e Incisa; già depositato il progetto per quello tra Incisa e Valdarno

La terza corsia dell'A1 nel tratto valdarnese confermata tra i progetti di investimento di Autostrade in Toscana. È una delle questioni emerse durante l'incontro che si è tenuto questa mattina a Firenze tra il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi. Un incontro organizzato per presentare le linee strategiche del nuovo Piano Industriale di Autostrade per l’Italia (Aspi), che individua significative opportunità di sviluppo sul fronte della gestione integrata della mobilità urbana, della sostenibilità, della digitalizzazione delle infrastrutture.

Il Piano sarà attuato anche attraverso un nuovo assetto societario di Autostrade per l’Italia, che vedrà nella società fiorentina Autostrade Tech un fulcro fondamentale per lo sviluppo delle più importanti innovazioni tecnologiche che verranno poi adottate su tutta la rete nazionale e proposte sul mercato italiano ed europeo delle infrastrutture.

Tomasi ha inoltre illustrato a Giani lo stato degli investimenti della concessionaria autostradale nel territorio regionale. In particolare, Aspi ha avviato ad oggi in Toscana lavori per 5,9 miliardi di euro, di cui 3,7 miliardi (pari al 62%) già eseguiti. Sono attualmente in corso lavori per circa 1,6 miliardi di euro.

Per l’attuazione delle rimanenti attività, fortemente attese dal territorio, Regione Toscana e Ministero dei trasporti hanno concordato di collaborare nelle prossime settimane per accelerare l’approvazione dei progetti esecutivi in corso di approvazione da parte del Ministero. 

Per quanto riguarda nello specifico l'A1, nella riunione è stata concordata l’apertura al traffico per il prossimo settembre della terza corsia nel tratto Barberino di Mugello – Firenze Nord sulla A1, mentre i lavori di ampliamento della terza corsia tra Firenze Sud e Incisa saranno conclusi entro dicembre. Aspi ha inoltre informato la Regione di aver trasmesso lo scorso gennaio al Mit il progetto esecutivo per la realizzazione della nuova carreggiata nord a tre corsie sulla A1 nel tratto fra Incisa e Valdarno. Aspi si è infine impegnata a dare massima priorità alla modifica della viabilità di accesso dello svincolo di Scandicci nella tratta Firenze Nord – Firenze Sud della A1, il cui progetto definitivo si prevede sarà ultimato entro il prossimo marzo.

“La sinergia tra la Regione Toscana e Aspi – ha commentato il presidente Eugenio Giani – costituisce un elemento strategico per lo sviluppo infrastrutturale e per la possibilità di modernizzare il sistema viario a servizio dei cittadini e delle imprese. Ho potutto constatare che il lavoro che faremo insieme è animato da grande rispetto e considerazione reciproci e da grandi obiettivi consolidati dal livello partecipativo sui progetti, che Aspi ha saputo tenere con le comunità locali. Sono sicuro che questi cinque anni saranno caratterizzati dallo spirito costruttivo e positivo che ha animato l’approfondito incontro che abbiamo avuto stamani”.

“Ringrazio – ha dichiarato l’AD di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi – il presidente Giani per l’attenzione costante mostrata sul fronte dello sviluppo infrastrutturale. La Toscana è un territorio strategico per la nostra società, vista la mole importante di investimenti programmati e da realizzare e la localizzazione a Firenze del nostro gioiello tecnologico Autostrade Tech. Lavoreremo insieme alla Regione per portare avanti il nostro piano industriale e di ampliamento della rete autostradale, spingendo il più possibile sulla velocizzazione degli iter autorizzativi, cercando di portare benefici agli automobilisti e alla competitività del sistema produttivo. Resta ovviamente fondamentale l’approvazione del nuovo Piano Economico Finanziario di Aspi, che auspichiamo possa avvenire al più presto”, ha concluso Tomasi. 

Glenda Venturini
Capo redattore

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