19, Agosto, 2022

Cgil e Spi sposano la proposta di rendere omaggio al sindacalista Carnevale: “Gli dedichiamo la Camera del Lavoro”

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Cgil e Spi: Montevarchi renda omaggio a Salvatore Carnevale. Noi in autunno gli dedicheremo la Camera del Lavoro. Il sindacato concorda con la proposta della Fondazione Rosselli e dellAssociazione Pertini e con la decisione del sindaco Chiassai

Cgil e Spi della provincia  di Arezzo sposano la causa dell'omaggio da parte della città di Montevarchi a Salvatore Carnevale, il sindacalista ucciso in Sicilia dalla mafia, ma che per due anni aveva trovato proprio a Montevarchi il luogo di vita e di lavoro. A lui sarà dedicata la Camera del Lavoro. 

“Alla Sindaca Chiassai – si legge nella nota di Cgil e Spi – va il nostro apprezzamento per aver accolto la richiesta della Fondazione Rosselli e dell’Associazione Pertini di dedicare un luogo pubblico alla memoria del sindacalista Cgil Salvatore Carnevale”.

Alessandro Mugnai e Giancarlo Gambineri, Segretari provinciali della Cgil e dello Spi, ritengono fondamentale “che in questo momento, nel quale la malavita organizzata rialza la testa anche nei nostri territori, si renda omaggio ad una giovane vittima della mafia che a soli 31 anni fu ucciso per aver difeso i diritti dei braccianti e dei cavatori di pietra della Sicilia. La Cgil farà la sua parte dedicandogli, in autunno, la camera del Lavoro di Montevarchi”.

Come hanno ricordato la Fondazione Rosselli e l’Associazione Pertini, Salvatore Carnevale fu ospite per due anni di dirigenti socialisti di Montevarchi dopo una condanna che gli era stata inflitta nel 1951 per la sua attività di dirigente Cgil. Attività che poi riprese dirigendo la Camera del lavoro di Sciara, paese siciliano dove fu assassinato il 16 maggio 1955.

“Condividiamo la proposta di dedicare un luogo pubblico a Carnevale perché oggi più che mai c’è bisogno di legalità e di democrazia – concludono Mugnai e Gambineri – la Cgil insiste nel denunciare da anni il pericolo di infiltrazioni mafiose anche nel nostro territorio e quindi in Valdarno. Ricordare la figura di Salvatore Carnevale vuol dire non tagliare l’essenziale ma delicato filo della memora che sostiene la democrazia e la giustizia”.

Glenda Venturini
Capo redattore

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