18, Agosto, 2022

Carenza di sangue negli ospedali, a rischio la chirurgia programmata. In Valdarno la mobilitazione delle associazioni di donatori

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I gruppi Fratres e Avis del Valdarno aretino e fiorentino chiamano a raccolta i loro donatori: “C’è bisogno di sangue, chi può venga a donare”. Si organizzano anche macchine per accompagnarli ai centri per il prelievo. L’invito è esteso a tutti, ma in particolare mancano i gruppi 0 negativo, 0 positivo, A negativo, A positivo

Da metà luglio la sanità toscana fa i conti con una preoccupante emergenza sangue: un oggettivo calo di donazioni registrato fin dall'inizio dell'anno, e che, in base ai dati dei primi cinque mesi del 2015 riguarda sia il sangue intero (-3,5%) che il plasma (-11%) rispetto allo stesso periodo del 2014.

Solo che a questa tendenza sul lungo periodo se ne somma una più forte: dall'inizio del mese di luglio il calo di donazioni è intorno al 35%. In Asl8, ad esempio, invece di 70 donazioni al giorno se ne stanno registrando solo 45. Troppo poche per riuscire a far fronte alle necessità degli ospedali, anche perché non è possibile chiedere sangue ad altre aziende sanitarie: la situazione è la stessa in tutta la Toscana. Ed è impossibile rivolgersi ad altre regioni, perché hanno tutte gli stessi problemi. 

Tanto che ora le scorte sono in esaurimento, e si rischia di dover diminuire gli interventi chirurgici programmati e alcune cure specialistiche. Il problema non è solo quantitativo: nelle banche del sangue, infatti, ci sono ancora sufficienti dotazioni per alcuni fenotipi, soprattutto quelli più rari e per questo anche meno richiesti, mentre sono in maggiore sofferenza quelli più comuni. A mancare sono i gruppi 0 negativo, 0 positivo, A negativo e A positivo.

Regione e Aziende sanitarie hanno chiesto l'aiuto delle associazioni di donatori: ed è partita la mobilitazione, anche in Valdarno, dei gruppi Avis e Fratres. "Abbiamo mandato messaggi a tutti i nostri associati – spiega Gino Calvani, presidente dell'Avis di Figline – chiedendo a chi poteva di tornare a donare, al centro trasfusionale del Serristori. Per chi aveva difficoltà a muoversi abbiamo anche preso la macchina per accompagnarli: insomma, la mobilitazione è forte". 

Dall'Avis di Montevarchi l'appello corre sui social network: "Il Centro Regionale Sangue segnale una forte carenza di sangue e suoi componenti, la situazione in Toscana è preoccupante. Forza, un atto di generosità prima delle vacanze andiamo a donare", scrive Raffaele Calafiore. Stessa preghiera anche dai Fratres di Ponticino: "Per favore, andate a donare: ora come non mai c'è bisogno di tutti noi". Ai donatori abituali o iscritti alle associazioni sono arrivati messaggi e lettere: ma l'invito a donare, in questi giorni di emergenza, è esteso a tutti, anche a chi non l'ha mai fatto: è l'occasione giusta per cominciare. 

INFORMAZIONI UTILI
Possono donare le persone in salute, di età compresa tra 18 e 65 anni.

In via prioritaria, la strada migliore è quella di rivolgersi alle associazioni Avis o Fratres presenti sul territorio, nel proprio comune di riferimento. 

Altrimenti, si possono contattare questi numeri.

Immunoematologia e Trasfusione – Presidio Ospedaliero Serristori (Figline)
Sala Donatori 055 9508294 (8 – 13)
Orario donazioni: dal lunedì al sabato 8.10 – 10.30, ogni seconda domenica del mese 8.00 – 11.30.

Centro Trasfusionale Ospedale S.Maria Alla Gruccia (Montevarchi) 
Orario apertura al pubblico: dal lunedì al sabato 8 – 11  
Telefono: 055 9106612
 

Glenda Venturini
Capo redattore

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