04, Febbraio, 2023

Biblioteche in tempi di Covid: i libri più amati e il contatto con l’utente

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Le biblioteche di San Giovanni, Figline Incisa, Terranuova, Montevarchi e Bucine si raccontano: un piccolo viaggio all’interno di ognuna di esse dall’inizio della pandemia ad oggi. I libri più letti, le difficoltà con le postazioni studio, le chiusure e le riaperture parziali.

Le biblioteche del Valdarno dall'inizio della pandemia ad oggi hanno dovuto scontrarsi con  diverse modalità di chiusura e facendo fronte a queste e alle altre normative anticovid, hanno dovuto reinventarsi tramite prestiti a domicilio ed eventi e attivilità online. Loro prerogativa è stata quella di continuare a mantenere un contatto vivo con gli utenti. 

A seguito della pandemia da coronavirus le biblioteche hanno subito lunghi periodi di chiusura. Il primo, in assoluto il più devastante dal punto di vista dei servizi, si è prolungato per tre mesi dal 10 marzo al 10 giugno 2020, protraendosi un mese oltre la fine del lockdown generale, previsto per il 18 maggio, per dare modo al personale delle biblioteche, di elaborare un piano di ripartenza e un protocollo specifico, dotandosi di tutti i dispositivi igienico-sanitari per garantire l’erogazione dei servizi in sicurezza. Da quando biblioteche e archivi storici sono stati dichiarati servizi essenziali (Decreto del Ministro Franceschini del 18 settembre 2020 poi convertito in legge e recepito dalla Regione Toscana), c’è stato solo un altro breve periodo di chiusura, dal 3 novembre al 3 dicembre 2020. Per quanto riguarda le sale studio, la loro riapertura è avvenuta graduale.

Il settore di utenza che maggiormente ha subito le limitazioni imposte dalla pandemia è stato quello degli studenti in quanto per periodi consistenti le sale studio sono rimaste chiuse e, quando aperte, hanno visto un numero ridotto di postazioni studio. Il numero di postazioni in fase di riapertura è, al minimo dimezzato in tutte le biblioteche; nella sede di Figline da 68 postazioni a 22, in quella di Incisa da 10 a 2.; A Montevarchi il numero massimo di posti disponibili nelle sale studio è complessivamente di 36. Terranuova ha dovuto ridurre a 1/3 i numeri dei posti disponibili: da 60 a 20. Nei periodi di esame  si riempono velocemente tutti i posti e qualcuno rimane anche fuori.Tutte le postazioni sono sempre occupate, con prenotazioni in lista di attesa.Nonostante le restrizioni il servizio funziona; gli studenti, che raramente fanno riferimento a una sola biblioteca, si sono immediatamente adattati al nuovo sistema delle prenotazioni.

Fin dal primo lockdown con la Media library on line (MLOL) della regione Toscana è stato possibile garantire agli utenti l’accesso gratuito a migliaia di libri, giornali e riviste digitali in forma gratuita. L'uso della biblioteca digitale MLOL Digitoscana è in forte aumento, soprattutto per la lettura di quotidiani e riviste ma anche per gli ebook. Gli utenti iscritti a MLOL via la rete documentaria aretina sono attualmente 3107. La biblioteca ha rappresentato uno dei presidi culturali che, nonostante la crisi sanitaria, ha potuto mantenere un dialogo con la comunità garantendo ad essa un contatto con le sue esigenze culturali. 

Per quanto riguarda la distribuzione dei prestiti è prevista la "quarantena" di sette giorni per tutti i libri che ritornano dal prestito a casa. Da parte delle biblioteche di Figline e Incisa, nel corso dell’anno sono stati attivati servizi di prestito da asporto e prestito a domicilio proprio per permettere alla comunità un approdo culturale permanente. Rossella, della biblioteca di Montevarchi spiega come si sono mossi per i prestiti – "Sono state adottate misure strategiche per non interrompere di nuovo il servizio. Da un lato è stato praticato il cosiddetto prestito da asporto: gli utenti prenotavano e potevano ritirare i libri nell’ingresso della biblioteca senza accedere alle sale; l’Amministrazione comunale poi, avvalendosi del supporto della cooperativa Betadue, ha lanciato il prestito a domicilio sul territorio montevarchino. In seguito il prestito a domicilio è stato adottato anche da tutta la rete documentaria aretina, e praticato tramite il corriere GLS. Tra le due tipologie di servizio, prestiti da asporto e prestito a domicilio, il successo maggiore lo ha riscosso senz’altro il prestito da asporto, forse anche perché venire a ritirare personalmente i libri permetteva agli utenti di uscire di casa per ragioni ammesse e non sanzionabili."

Figline e Incisa hanno registrato un totale di utenti iscritti 9322. nel 2020. 5028 per la sede Marsilio Ficino e 4294 per la sede Gilberto Rovai. Giacomo Fanfani per le due biblioteche -" Nell’anno della pandemia abbiamo registrato un calo di circa il 34% nelle operazioni di prestito. Si verifica tuttavia che, nei mesi in cui le sedi della biblioteca sono tornate aperte, pur con le limitazioni dettate dalle norme anticontagio, il trend delle operazioni di prestito si è confermato in crescita come a partire dal 2019 si era registrato. I dati dei primi 2 mesi del 2021 confermano inoltre la stessa crescita il che evidenzia quanto la biblioteca abbia mantenuto aperto il contatto con la propria comunità di riferimento". Per quanto riguarda la moda dei prestiti:" In entrambe le sedi il prestito della narrativa copre circa il 40% , mentre la saggistica il 60%. Non si riscontra una particolare richiesta da parte degli utenti relativamente a materiali che trattino della pandemia, del covid o tematiche affini alle vicende legate all’emergenza sanitaria."

Inoltre le biblioteca di Figline e Incisa hanno sfruttato i tempi di chiusura e la distensione di alcuni servizi per importanti operazioni di back office come lo scarto che ha consentito un rinnovo del patrimonio documentario, come la sostituzione dei tendaggi, la realizzazione di una nuova segnaletica interna per la sede Marsilio Ficino, si sono svolti corsi di formazione per il personale incentrati sull’accoglienza ed è stato predisposto quanto necessario per avviare l’apertura con orario continuato. A partire dal 2 gennaio 2021 in entrambe le sedi della città il nuovo orario di apertura al pubblico della biblioteca comunale è : lun. 15-19 mart/ven 9-19 sab 9-13. Si stanno infine portando avanti tutte le operazioni necessarie per l’apertura della nuovissima sede di Incisa che vedrà la luce nei prossimi mesi e che doterà la città di un luogo della cultura attrezzato, contemporaneo e in grado di rispondere ancor meglio ai bisogni culturali della città..

A San Giovanni Valdarno le persone che hanno preso in prestito almeno un libro nel corso dell'anno sono scese da 905 a 398, i nuovi iscritti da 223 a 85. Stefania Andreini spiega come sia cambiato l'andamento dei prestiti :"Sono passati da 5031 a 1638.Il prestito interbibliotecario invece non è diminuito significativamente (193 prestiti nel 2020 a fronte di 220 nel 2019), e – per quanto si può vedere dai dati dei primi mesi del 2021 – è in crescita, e lavoriamo per potenziarlo. La sezione ragazzi in particolare ha dovuto sospendere tutte le attività di animazione. La Bibliocoop, che funzionava molto bene, con un migliaio di prestiti l'anno, è chiusa da marzo 2020. Anche se i libri più gettonati sono sempre i bestseller (primo fra tutti la serie dell'*Amica geniale*, ma vanno forte anche *Cambiare l'acqua ai fiori* di Valérie Perrin e *La casa sull'argine* di Daniela Raimondi), abbiamo notato un incremento nella lettura di libri di saggistica collegati alla situazione che stiamo vivendo: p. es. *Spillover* di David Quammen (pubblicato in Italia da Adelphi nel 2014) è stato oggetto di nuovo interesse sia nella versione cartacea sia come ebook."

Anche Terranuova lamenta il calo dei prestiti: persistono il giallo e il noir come generi più amati. Lorenza- " Chiaramente nel complesso i numeri sono cambiati: oltre ai 3 mesi di chiusura che hanno fatto flettere inesorabilmente la curva dei prestiti e degli accessi, c’è voluto un po' di tempo per ritornare alle “buone abitudini” precedenti. In ogni caso la frequentazione della biblioteca non si è mai interrotta e il prestito interbibliotecario , complice la difficoltà a spostarsi fra Comuni e province si è intensificato. Il genere più amato, come sempre il giallo e il noir, in particolare i libri di Maurizio De Giovanni e Michel Bussi. Sempre molto richiesta la narrativa italiana soprattutto dei premi letterari: Il colibri di Sandro Veronesi e La misura del tempo di Gianrico Carofiglio. Libro rivelazione 2020: Cambiare l’acqua ai fiori di Valerie Perrin".

Nonostante le chiusure e le restrizioni adottate per evitare contagi, il numero di accessi nella biblioteca di Montevarchi nel 2020 è stato di poco superiore a 35.000, un dato di tutto rispetto, vista la situazione generale. Rossella: "Un numero che ancora una volta ci indica quanto le biblioteche siano fondamentali per una comunità in quanto operano nell’ambito del diritto allo studio e del diritto all’educazione permanente. I libri più prestati sono stati: Il colibrì di Sandro Veronesi (16 prestiti); La misura del tempo di Gianrico Carofiglio (12 prestiti); I leoni di Sicilia di Stefania Auci (10 prestiti). Il libro per bambini che è andato per la maggiore è stato Il lupo investigatore al museo di Lallemand e Thuillier (6 prestiti). Per il target di età è da segnalare che tra i ragazzi da 11 a 15 anni il libro più prestato sia una raccolta di poesie:" La prima frase è sempre la più difficile" del premio Nobel Wislawa Szymborska. Il lettore più forte ha fatto ben 189 prestiti. Un ringraziamento speciale. La biblioteca comunale di Montevarchi desidera ringraziare pubblicamente i suoi 8 ragazzi del servizio civile nazionale e regionale, senza il cui supporto non sarebbe stato possibile gestire l’emergenza. 

Infine la biblioteca di Bucine si è occupata di catalogazione del materiale pregresso, dell’estensioni dei prestiti, ha partecipato alle attività di coordinamento della Rete documentaria aretina, attuato il reference on line o/e telefonico, promosso la Piattaforma MLOL- Media Library on Line, document delivery, prestito interbibliotecario, aderito al servizoo di prestito a domicilio, procedere alle nuove acquisizioni. Antonio annota:" Nelle quantità, nei freddi numeri, abbiamo riscontrato certamente una inevitabile battuta di arresto ma abbiamo avuto anche dimostrazione di quanto grande fosse l’attaccamento dei nostri utenti nei confronti della biblioteca, della loro solidarietà dimostrata in questo periodo di difficoltà. I nostri utenti hanno richiesto e proposto soluzioni, suggerire attività alternative, reclamato il loro bisogno di lettura, di libri. Ci hanno fatto capire quanto essenziale sia il servizio che ci accingiamo ogni giorno a svolgere."

 

 

 

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