01, Febbraio, 2023

Asp, respinto dal consiglio l’atto di Pd e Avanti Montevarchi: “Sindaco e maggioranza sono stati ancora una volta sordi”

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Con un ordine del giorno i due gruppi all’opposizione chiedevano un Commissario straordinario con competenze sanitarie

I gruppi consiliari Pd e Avanti Montevarchi hanno presentato in Consiglio comunale un atto d'indirizzo con il quale chiedevano al sindaco di commissariare l'Asp: l'atto è stato respinto. I due gruppi oggi intervengono.

"Abbiamo chiesto un Commissario straordinario pro-tempore con competenze sanitarie per superare la drammatica crisi in atto alla Casa di Riposo, da nominarsi di concerto con la Asl. Questa la richiesta, forte, decisa e necessaria che ci siamo sentiti in obbligo di avanzare all'esito del Consiglio Comunale straordinario dedicato alla discussione su quanto successo nella Asp cittadina in questi mesi con molte, troppe vittime innocenti. Non vediamo altre soluzioni per uscire dalla straordinaria fase di emergenza, ancora in atto, e per pensare anche e soprattutto al futuro della centenaria Casa di Riposo di Montevarchi, tanto più che il contratto di servizio è in scadenza. Non solo: è anche necessario evitare, viste le conseguenze nefaste di quanto accaduto, assumere ogni iniziativa onde evitare che una possibile crisi Covid-19 o similare possa ripresentarsi".

"Abbiamo appurato che per tutta la fase di emergenza il Sindaco ha di fatto sostituito nella gestione tutti gli organi dirigenziali della Casa di Riposo, Cda, Presidente e Direttrice, assumendosi in prima persona ogni decisione e anche, per quanto ci riguarda, la responsabilità politica personale e diretta della crisi più drammatica del dopoguerra della nostra città. Abbiamo chiesto quindi al Sindaco di assumersi una responsabilità politica essenziale e, visto che fino ad oggi non è stato purtroppo fatto, di provvedere alla nomina di un Commissario straordinario pro-tempore con competenze sanitarie, specificando che su tale nomina avvenisse di concerto con la Asl, onde assicurare quella collaborazione che forse oggi è mancata, con l'autorità sanitaria sul territorio".

"Dispiace purtroppo che questa ennesima richiesta di buon senso e di fattiva collaborazione sia caduta nel vuoto di fronte alla chiusura insensata del Consiglio Comunale, ripiegato ancora una volta totalmente sul volere del Sindaco. Siamo stati due giorni a discutere sulla Casa di Riposo e non siamo riusciti a  licenziare neanche un documento politico. La minoranza ha presentato un ordine del giorno che è stato sdegnosamente respinto dalla maggioranza e dal Sindaco senza richieste di modifiche né di mediazione, mentre nessun documento è stato presentato dalla maggioranza".

I gruppi Pd e Aavanti Montevarchi concludono: "Il Consiglio Comunale, quindi, ha concluso il lungo dibattito senza prendere alcuna posizione in merito. Un’altra occasione persa per colpa dell’arroganza del Sindaco e l’inerzia dei Consiglieri di maggioranza di condivisione su un tema che sta a cuore a tutta la città. Per loro, evidentemente, alla Casa di Riposo è andato e va tutto bene".

 

 

 

 

 

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