09, Agosto, 2022

Tav: con lo sblocco dei lavori marted 8 giugno arrivano, in Valdarno, i primi treni con le terre da scavo

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A partire dall’8 giugno riprenderanno le opere allo snodo fiorentino, al via infrastrutture strategiche per il futuro della vallata. Ecco i dettagli che riguardano il nostro territorio

Arriveranno martedì 8 giugno i primi treni in Valdarno con le terre da scavo della Tav. Il disagio sarà contenuto perché inizialmente il numero dei convogli sarà molto limitato e comunque fuori dagli orari di punta. Le amministrazioni comunali di Cavriglia, San Giovanni e Figline Incisa, hanno preteso all'interno della convenzione stipulata di salvaguardare le fasce orarie di punta, ovvero, i treni non transiteranno tra le 7 e le 9 del mattino, tra le 12 e le 14 e tra le 17 e le 19.

Dopo il via libera dello scorso anno da parte del Ministero alle infrastrutture ai cantieri Tav, dunque, oltre alle terre in Valdarno arriveranno anche 21,5 milioni di euro per la realizzazione di opere strategiche: 14,5 milioni di euro a Cavriglia, 5 milioni a San Giovanni e 1 milione a Figline Incisa (1 milione di euro era già stato investito per la realizzazione del sotto attraversamento ciclo-pedonale del Ponte alle Forche).

L’opera più importante, il cui progetto è già pronto, che verrà realizzata grazie ai fondi dell'alta velocità è il tunnel che consentirà di collegare la Strada Provinciale 14 delle Miniere alla Regionale 69, bypassando lo snodo del Porcellino: aumenterà così la qualità della vita dei residenti della zona, saranno semplificati i collegamenti con l’area industriale cavrigliese, l’ex area mineraria, il futuro Parco dello Sport, e con l’area industriale di Bomba, che avrà uno sbocco privilegiato con la 69 e l’A1. Inoltre le risorse saranno impiegate per la messa in sicurezza della frazione del Porcellino tra i comuni di San Giovanni Valdarno e di Figline Incisa Valdarno e per un’altra serie di opere strategiche legate alla mobilità del fondovalle, in particolare nel comune di San Giovanni Valdarno.

Da martedì 8 giugno, con l'arrivo dei primi treni, per cercare di ridurre ulteriormente l'impatto sulle code che potrebbero venire a crearsi, i comuni di San Giovanni Valdarno, Cavriglia e di Figline Incisa Valdarno realizzeranno un sistema di monitoraggio e di segnalazione delle chiusure dei passaggi a livello che si trovano lungo il percorso. "Sono quelli posti in corrispondenza di viabilità pubbliche molto importanti e trafficate: via Gadda e via Ponte alle Forche, nell’omonimo quartiere sangiovannese e lungo la nuova Sp 14 delle Miniere, in prossimità delle frazioni di Porcellino e Cetinale. Il monitoraggio avverrà sia attraverso le informazioni che Rfi potrà fornire sull’apertura e chiusura dei passaggi a livello, sia attraverso l’approntamento di una sensoristica specifica, che integrerà le informazioni fornite da Rete Ferroviaria Italiana. Le informazioni raccolte nel monitoraggio saranno trasferite attraverso un sistema di comunicazione ad un server, che grazie ad uno specifico software elaborerà i numeri raccolti e trasmetterà i relativi dati ai cartelli informativi, che potranno essere utilizzati anche per altri tipi di informazioni".

Leonardo Degl'Innocenti o Sanni, Valentina Vadi e Giulia Mugnai, esprimono soddisfazione per il risultato ottenuto. “Finalmente si sbloccano cantieri strategici fondamentali per il nostro futuro che la comunità aspettava da tanti anni – hanno dichiarato -. In un momento drammatico come quello che stiamo attraversando legato alla crisi sanitaria ed economica causata dall'epidemia, l'avvio di questi lavori rappresenta un risultato straordinario non solo per le opere pubbliche ma anche per il lavoro. Con le risorse in arrivo infatti avvieremo cantieri che permetteranno la risoluzione del problema viario presso l'area del Porcellino ed in molte altre zone del Valdarno, la realizzazione del tunnel e l'inizio dei lavori di riqualifica della parte dell'area mineraria interessata dalla collina-schermo. Davvero una notizia fondamentale per tutto il territorio che si appresta a realizzare una serie di opere infrastrutturali tra le più importanti mai eseguite dal dopoguerra a oggi”.

 

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