28, Novembre, 2022

M5S:” Conti sballati. Quanto costerà alla fine l’opera? In Valdarno fiorentino lavori non iniziati”

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I consiglieri del Movimento 5 Stelle di San Giovanni, Terranuova, Figline – Incisa e Reggello intervengono sui lavori per la variante alla regionale 69. Per quelli nel Valdarno aretino i costi sono lievitati, nel Valdarno fiorentino invece l’opera non è ancora decollata. “Si faccia chiarezza”

Variante alla Sr69: in Valdarno aretino lievitano i costi, in quello fiorentino lavori ancora fermi. Chiedono chiarezza e quanto alla fine costerà l'intera opera i consiglieri del Movimento 5 Stelle di San  Giovanni, Terranuova, Figline – Incisa e Reggello. Intanto la Provincia di Firenze non assicura la cantierizzazione e il sindaco di Reggello minaccia il blocco del traffico pesante sulla Prulli – Ciliegi.

“La situazione è drammatica. Il prezzo pagato dal Valdarno per la variante alla Sr 69 è altissimo: disagi alla viabilità, opere che hanno trasformato il paesaggio in muraglie di cemento e altre mai partite. Infine una valanga di soldi pubblici spesi, con i costi che rischiano di lievitare ulteriormente”. 

I costi sono lievitati per il tratto della variante che da Levane conduce fino a San Giovanni 

"Sono passati quasi 6 anni da quando, nel giugno 2008, furono aggiudicati i primi due lotti della gara di appalto. Poi si dovette procedere a nuova assegnazione con la piena soddisfazione di tutti gli enti locali, tant’è che l’allora presidente della Provincia Ceccarelli ebbe la malaugurata idea di pronunciare le seguenti parole: saranno necessari tre anni. Poi naturalmente è servita la terza assegnazione".

“I costi sono lievitati, passando dai 45 milioni stanziati nel 2008, ai 50 milioni riconteggiati nel 2011, fino all’ultima richiesta da parte delle imprese di ulteriori 11 milioni per i lotti 1 e 2. I lavori invece – sottolineano i consiglieri comunali – sono proseguiti a spizzichi e bocconi: nei mesi scorsi il presidente della Provincia di Arezzo promise che entro l’estate del 2014 sarebbero finiti. Ma adesso l’ente che con un colpo di scena geniale,  sostituisce il  RUP attuale, Ing. Sandra Grani, rea di non aver saputo gestire la nuova richiesta dell’appaltatore e cioè di ulteriori 11 milioni di euro, con l’ing. Claudio Tiezzi. La verità è che ancora non sappiamo quanto costerà l’intera opera e quanto tempo servirà per concluderla”.

Situazione invece di stallo in Valdarno fiorentino. 

“Nel Valdarno Fiorentino invece nonostante gli annunci, l’infinità di assessori che si sono susseguiti e le minacce di commissariamento, i lavori non sono mai partiti. Ora viene reso noto che la Provincia di Firenze, a fronte di uno stanziamento milionario, con la scadenza del 23 Giugno, non può assicurare la cantierizzazione dell’opera. Il sindaco di Reggello ha pensato bene in commissione di minacciare la chiusura del traffico pesante sulla strada Prulli-Ciliegi, con il rischio di mandare completamente in tilt Figline e Incisa”.

“La verità – concludono i consiglieri del Movimento 5 Stelle – è che questa grande opera sta mettendo in luce tutte le contraddizioni ed i problemi del Pd toscano: Regione contro Province, Comuni contro Comuni, mentre la viabilità dell’intera vallata è ferma al palo, senza che sia mai stata creata una vera cabina di regia tra i vari enti per superare i confini amministrativi. Per questo chiediamo alle istituzioni di fare piena luce sui costi sostenuti ed il saldo finale di un’opera ancora in larga parte fantasma”.

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