30, Giugno, 2022

Bekaert, sindacati incontrano azienda e advisor per la reindustrializzazione. Anche Rossi a confronto con Sernet

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I rappresentanti sindacali: “Interessamento di alcune aziende del territorio per il collocamento di alcuni lavoratori, insieme ai tre grandi gruppi di cui già si sapeva che sono in ballo invece per la reindustrializzazione”. Il presidente della Toscana Enrico Rossi: “Siamo impegnati a seguire gli sviluppi ed i potenziali nuovi investitori”

Si è tenuto oggi un confronto fra l'advisor Sernet, che si occupa del processo di reindustrializzazione dell'area produttiva della ormai ex Bekaert di Figline, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, in mattinata, e con i rappresentanti sindacali. Una occasione per fare il punto sul percorso che si è aperto ora, dopo la firma dell'accordo, e che punta al futuro. 

"Con questa vicenda – ha commentato Rossi – siamo oggi ai blocchi di partenza e non certo al punto di arrivo. Con l'advisor ho condiviso il fatto che la Regione è stata parte attiva durante l'intera vertenza, lo è tuttora e lo sarà in tutte le tappe che seguiranno. Siamo impegnati a seguire gli sviluppi ed i potenziali nuovi investitori. In questo ci coordineremo con il sindaco e con la Città metropolitana. Il nostro obiettivo è di favorire una completa reindustrializzazione del sito, un traguardo che al momento non appare irraggiungibile, viste le potenzialità dell'area, la compattezza e l'unità dei lavoratori e la piena disponibilità di tutte le parti in causa a partire dalle organizzazioni sindacali".

Quella di stamani è stata l'occasione per uno scambio di opinioni sui contatti in corso con i soggetti potenzialmente interessati al sito e alle competenze dei lavoratori: è emerso anche l'interesse di alcune aziende valdarnesi a ricollocare un piccolo numero di lavoratori, che nel complesso potrebbero essere una quindicina. Restano invece tre i soggetti interessati alla reindustrializzazione del sito: un gruppo bielorusso che produce filotubi e due aziende italiane nel campo siderurgico, come spiega nell'intervista Alessandro Beccastrini, della Fim Cisl, presente oggi all'evento LiberaIdee promosso da Libera a Figline. 

 

 

Il confronto di oggi con Sernet ha consentito di fare il punto anche sugli strumenti regionali attivabili nell'ambito di un pacchetto di aiuti a supporto di eventuali nuovi insediamenti produttivi e per la continuità o il ricollocamento occupazionale: nei prossimi giorni Sernet presenterà a Sindacati e lavoratori le modalità di attuazione di quanto previsto dall'accordo sindacale con la Bekaert, mentre si attende la convocazione al Ministero del Lavoro per la firma degli atti della cassa integrazione. A breve verrà insediato anche il presidio regionale presso il Comune di Figline ed Incisa Valdarno per seguire da vicino la vicenda.

Resta aperto il confronto invece sul futuro dei lavoratori delle pulizie, dell'indotto, che per ora non sono coperti da cassa integrazione: "La chiederemo nell'incontro al Ministero del Lavoro", puntualizza Daniele Calosi, della Fiom Cgil, che in questa intervista ringrazia il Valdarno e i cittadini per la grande spinta di solidarietà che hanno dato alla vertenza, e invita tutti a non strumentalizzare, da nessuna parte, la vicenda Bekaert. E sulle aziende interessate: "Saremo molto severi, non potranno fare quello che vogliono".  

 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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