06, Dicembre, 2021

Il Sistema Museale del Valdarno ha una nuova veste digitale

spot_img

Più lette

Nuova veste digitale per il Sistema Museale del Valdarno che, grazie al recente regolamento approvato, ha potuto partecipare al bando regionale “Musei digitali al servizio della comunità” ricevendo un contributo di  30mila euro. Questo ha permesso l’implementazione e l’aggiornamento del sito internet, l’elaborazione delle 3d experience per le visite virtuali, la formazione del personale e nuove sinergie. il Sistema si è dimostrato  capace di affrontare le problematiche occorse ai luoghi di cultura soprattutto a seguito delle chiusure e delle misure sanitarie messe in atto per l’emergenza Covid 19.

“Fin dalla sua costituzione, il Sistema Museale del Valdarno – ha dichiarato la coordinatrice del Comitato tecnico-scientifico Paola Bertoncini – ha avuto come obiettivo principale quello di contribuire allo sviluppo economico e civile della comunità locale. Mai, come negli ultimi due anni, momenti di difficoltà economiche e sociali derivate dall’emergenza sanitaria, l’azione congiunta del Sistema si è rivelata fondamentale per un ‘ristoro culturale’ capace di offrire occasioni di socialità per la comunità locale e per i turisti. Il lockdown ha portato tutte le istituzioni museali a inviare un messaggio chiaro: il museo esiste e continua a essere importante vettore culturale e sociale anche a porte chiuse”. “Il progetto – continua Bertoncini –  ha previsto dunque una complementarità tra azioni fisiche e virtuali. Il digitale è divenuto in poco tempo una strada imprescindibile e stimolante da percorrere per attivare nuovi tipi di contenuti e raggiungere nuove tipologie di pubblico”.

Fra le strategie messe in campo, fondamentale è stata l’implementazione e l’aggiornamento del sito del Sistema museale con una piattaforma online di streaming con video, immagini, interviste e contenuti inediti per la fruizione e l’interazione on-line e on-site e dei canali social del Sistema museale con un nuovo visual e una nuova user experience per un’immagine digitale coordinata. È stata inoltre studiata l’elaborazione di un modello di 3d experience (3d musei navigabili) per le visite virtuali con contenuti aumentati per la fruizione digitale e interattiva, in forma integrata rispetto alla visita on-site.

Importante inoltre lo sviluppo di nuove sinergie con i principali interlocutori territoriali, quali i principali fruitori dei musei – con particolare riferimento alle scuole ma anche agli enti e ai servizi sociali, alle associazioni ricreative – per individuare, pianificare e realizzare linee di sviluppo efficaci. Il Sistema ha avuto modo di creare un piccolo ebook relativo alle attività educative previste dai musei per l’anno scolastico 2020-2021, in continuità con esperienze precedenti ed analoghe. Infine sono state definite le  attività di mediazione culturale e sociale circolare a carattere partecipativo, al fine di permettere un’esperienza museale ampliata e rinnovata.

E’ con grande soddisfazione che presentiamo il progetto messo in campo dal Sistema Museale del Valdarno nell’ultimo anno. – ha dichiarato Fabio Franchi, presidente del comitato di indirizzo del Sistema – Un progetto che, ci preme sottolinearlo, ha ottenuto il massimo contributo erogabile dalla Regione Toscana nel bando per i Sistemi Museali 2020. La soddisfazione è duplice. Da una parte, infatti, è il segno tangibile di come il percorso di consolidamento del Sistema Museale. Dall’altro lato, il valore del progetto è ancora più apprezzabile se teniamo conto che è stato realizzato nel bel mezzo di uno dei periodi più bui per la cultura e in particolare per le istituzioni museali. Nonostante tutto, il Sistema Museale del Valdarno ha reagito e ha guardato avanti. Pur con i musei costretti alla chiusura, abbiamo tenacemente lavorato per renderli fruibili a distanza, con visite online, ricostruzioni 3D, attività online. Il sito rinnovato del Sistema, le ricostruzioni 3D, gli investimenti in comunicazione, i rapporti con le scuole e il territorio rappresentano un punto fermo con cui ci proiettiamo fuori dalla pandemia, in una rinnovata funzione de musei. . Un particolare ringraziamento va, da parte mia e di tutto il Comitato di Indirizzo, ai direttori dei musei: professionisti attenti, appassionati e competentissimi.”

Per mettere a regime il grande lavoro di digitalizzazione dei musei del Sistema sono state attivate specifiche collaborazioni, coinvolgendo aziende del settore ed un esperto di digital strategist nella fase di progettazione della strategia digitale e nella sua costruzione. Insieme al personale interno dei musei, è stato definito un piano editoriale organico, interconnesso e innovativo. La collaborazione con un digital strategist permette di potenziare e di elevare la qualità della presenza online del Sistema e di uniformare le differenze dei musei valorizzandone la peculiarità e nel contempo l’organicità, disegnando un’immagine unitaria e coerente. A questa figura è stato dato il compito di sviluppare e intercettare l’interesse di un ampio pubblico, creando così la possibilità di  una interazione  che stimoli una  visita dal vivo e, in generale, un arricchimento culturale.

Articoli correlati