28.01.2016  15:41

Referendum abrogativo: il Comitato promotore, "Il Collegio di garanzia lo dichiarerà improcedibile"

di Monica Campani
Giuseppe Ricci e Valerio Bobini, delegati del Comitato organizzatore del Referendum abrogativo della legge regionale sul riordino sanitario, annunciano il ricorso al Tar


Referendum abrogativo della legge regionale sul riordino del servizio sanitario: il Comitato organizzatore annuncia che "È di queste ore la notizia che sta per essere firmato il verbale con il quale il nuovo Collegio di Garanzia dichiarerà improcedibile il Referendum". I delegati Giuseppe Ricci e Valerio Bobini attendono adesso le motivazione per ricorrere al Tar.

Il percorso per arrivare al Referendum è stato lungo e laborioso fino al mese di luglio dell'anno scorso quando è stato ammesso dal Collegio di Garanzia dopo la raccolta di 55.614 firme in pochissime settimane. Le firme sono state consegnate il 4 Novembre del 2015. (vedi Dossier)

Poi l'approvazione della legge. Il Comitato: "In meno di 15 giorni hanno approvato in Giunta uno straccio di proposta di legge ed hanno imposto al consiglio regionale di approvarla in meno di un mese. Per la prima volta in Toscana è stata approvata una legge anti- referendum".

"Ben sapendo che la Corte Costituzionale e lo stesso Statuto, in tali casi, consentono di proseguire il Referendum, Enrico Rossi e l'assessore Stefania Saccardi hanno compiuto 'L’omicidio Politico' del Referendum anticipando la scadenza del precedente Collegio di Garanzia (che aveva ammesso il quesito) e nominandone uno nuovo ad immagine e somiglianza".
 
Aggiornamenti
Più di una settimana fa
I capigruppo di centrodestra in consiglio regionale
"Hanno ucciso il referendum, e chi sia stato lo si sa: il Pd - affermano i capigruppo di centrodestra in consiglio regionale, Stefano Mugnai per Forza Italia, Giovanni Donzelli per Fratelli d’Italia, Manuel Vescovi per la Lega Nord - alla notizia che è andato a buon fine l’escamotage adottato dalla giunta regionale e approvato dalla maggioranza di riformare la legge di riforma originale su cui pendeva il quesito referendario di abrogazione". "Come da noi denunciato fin da subito – affermano i capigruppo di centrodestra in Consiglio regionale – la maggioranza ha portato a compimento l’omicidio del diritto referendario attraverso la vergognosa approvazione della pseudo riforma approvata monca, con 56 articoli stralciati, dopo cinque giorni e tre notti di scontro in aula. Nel frattempo, la Regione aveva dovuto ammettere che le firme raccolte erano in numero più che sufficiente per indire il referendum. Ebbene: oggi quelle firme, che rappresentano la volontà popolare, salvo ricorsi accolti dal Tar sono carta straccia per volontà del Pd che ha cambiato le regole del gioco a partita in corso. Sostanzialmente: ha barato". "Così adesso - prosegue il centrodestra - 55.000 firme vengono gettate nel cestino, e sono 55.000 schiaffi che giunta e Pd danno ai toscani e alla democrazia. La sensazione è che la partita non sia conclusa. Resta però fin da ora la consapevolezza di quali condotte il Pd toscano sia disposto ad adottare: per evitare un referendum si è fatta una pseudo riforma che sta mettendo in ginocchio la sanità. Ma a loro non importa nulla: pur di stare attaccati alle loro poltrone non hanno remore rispetto a nulla è nessuno".

Politica / Sociale

 
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