18.12.2015  00:51

Referendum abrogativo: "Il 15 dicembre, una pietra miliare nel nostro percorso di democrazia e giustizia"

di Monica Campani
Il Comitato promotore del Referendum abrogativo della legge regionale sul riordino del servizio sanitario annuncia gli obiettivi raggiunti


"La data del 15 Dicembre 2015 resterà una pietra miliare nel nostro percorso di democrazia e giustizia": il Comitato promotore del Referendum abrogativo della legge regionale sul riordino del servizio sanitario annuncia gli importanti risultati raggiunti.

Prima di tutto è stata approvata la proposta di legge 11 del 2015: "L'avevamo richiesta fin dall'estate scorsa. L'hanno presentata il M5S e SI' Toscana Sinistra. Dopo lunga gestazione è stata approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale".

Questo significa importanti risvolti per il Referendum: il Presidente della Giunta avrà quindici giorni di tempo per decidere la data del Referendum, prima erano trenta e dovrà indire il referendum non prima di 120 giorni e non dopo i 180, il Referendum, poi, può essere indetto e votato nel periodo 1° marzo - 30 giugno e nel periodo 10 ottobre - 10 dicembre, prima era possibile solo nel Periodo aprile-giugno.

Le ricadute? "Se la lettera del Collegio di Garanzia viene inviata al Presidente Rossi entro il 27 Dicembre, ci sono tutte le condizioni per votare il Referendum il 26 e 27 giugno 2016.
Nella peggiore delle ipotesi si voterebbe il 16 e 17 ottobre 2016".

Il secondo obiettivo raggiunto è l'applicazione dell'articolo 21 della legge 62/2007 c.3: "Abbiamo chiesto che quanto ivi riportato fosse letteralmente applicato: 'Il Referendum le cui richieste sono presentate fuori dai termini, si svolgono nella prima data utile...'. Il Presidente Giani si è assunto la responsabilità di dare riscontro a breve. Per noi la prima data utile è la finestra di giugno".

Infine il Collegio di Garanzia: "Abbiamo appreso che si è insediato il nuovo Collegio di Garanzia con la nomina del Presidente e Vice Presidente. Abbiamo manifestato la nostra disapprovazione sulla lentezza della verifica delle firme. Non è ammissibile che 13 postazioni lavoro non siano riuscite a completare la verifica. Abbiamo ribadito di non avere alcuna fiducia nel dirigente responsabile, sulla quale ci riserviamo di esporre una denuncia per palese azione ostruzionistica. Abbiamo chiesto che prima del 25 Dicembre il Collegio di Garanzia provveda a prendere atto delle firme ed invii la nota al Presidente della Giunta. Per ammissione dello stesso Presidente, le firme consegnate sono idonee per l'indizione del Referendum. Il Presidente si è impegnato a sollecitare la chiusura della procedura".

"Le notizie positive non sono poche - dichiara il Comitato - È pur vero che siamo costretti a dare fiducia al Presidente del Consiglio Regionale per una ulteriore settimana, ma non vi sono alternative al momento".

 

Politica / Sociale

 
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