11.06.2018  10:48

Publiacqua, il Comitato Acqua Bene Comune ribatte a Giunti: "Reggello è nella Conferenza"

di Glenda Venturini
L'assemblea del 7 giugno scorso diventa un caso: "Non era l'AIT, a riunirsi, ma la Conferenza Medio Valdarno, di cui fanno parte tutti i sindaci dei comuni soci di Publiacqua", puntualizza il Comitato del Valdarno. E la consigliera comunale di opposizione Tozzi aggiunge: "Reggello avrebbe dovuto partecipare"


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Data della notizia:  11.06.2018  10:48

L'assemblea dei soci Publiacqua che si è svolta il 7 giugno scorso, alla presenza soltanto di Montevarchi, per i comuni del Valdarno, diventa un terreno di accuse e repliche. In particolare a Reggello, dove le dichiarazioni della consigliera di opposizione Tozzi sono state seguite dalla posizione del vicesindaco Giunti. Ora, però, interviene il Comitato Acqua Bene Comune Valdarno, che smentisce l'amministrazione comunale di Reggello, affermando che quell'assemblea era della Conferenza Medio Valdarno, di cui tutti i comuni soci di Publiacqua fanno parte. 

"Siamo sconcertati dalle dichiarazioni del vicesindaco e assessore alle partecipate Piero Giunti e dall’ignoranza (nel senso che ignora) dimostrata in materia di servizio idrico integrato", scrive il Comitato. "La legge 69 del 2011, voluta dal suo partito e non condivisa dai Comitati per l’acqua pubblica, ha istituito una Autorità regionale (Autorità Idrica Toscana detta AIT), e questa è composta da 50 sindaci. Per il Valdarno ne fanno parte i comuni di Montevarchi e il comune di Figline Incisa, l’elenco riportato dal vicesindaco sono i membri delle conferenze territoriali che entrano in AIT".

Non è quella la conferenza che si è riunita, però. "Tutte le decisioni su tariffe, carte dei servizi, regolamenti, investimenti locali passano invece in primo luogo dalle Conferenze territoriali, che sono 6 in tutta la Toscana: noi apparteniamo alla Conferenza 3 Medio Valdarno. Di questa Conferenza fanno parte tutti i sindaci soci di Publiacqua. Per la Conferenza territoriale 3 Medio Valdarno del 7 giugno, con argomento all’ordine del giorno tariffe e carta dei servizi, è giunto l’invito a tutti i sindaci del Valdarno; come Comitato Acqua Bene Comune Valdarno eravamo presenti".

"Come se non bastasse - continua il Comitato - l’assessore non è neppure a conoscenza delle recenti modifiche apportate alla legge 69/2011, modifiche proposte oltretutto dal partito di maggioranza in regione e nel suo comune e che rafforzano le competenze delle conferenze territoriali: infatti ora le decisioni che concernono più strettamente i sei ambiti territoriali, come tariffe, proroghe della concessione ai gestori, investimenti strettamente territoriali, verranno decise in sede di Conferenza, nel nostro caso 3 Medio Valdarno. L’Autorità Idrica Toscana avrà solo funzioni di conferma della decisione presa, mentre rimane di competenza dell’Autorità Regionale il piano di investimenti strategico regionale". 

"Vorremmo infine ricordare al vicesindaco che il comune di Figline Incisa è in AIT anche in rappresentanza del suo comune e di quello di Rignano, ma dalle sue affermazioni appare evidente che non abbia mai preso contatti con il comune vicino per giungere all’Assemblea AIT con una posizione condivisa. Un po' di competenza sulle questioni non guasterebbe, specialmente da parte dell'assessore alle partecipate", conclude il Comitato Acqua Bene Comune Valdarno. 

Sul tema è ritornata anche la consigliera di opposizione Elisa Tozzi: "Anziché scagliarsi contro le opposizioni che fanno il loro mestiere, Giunti avrebbe dovuto scagliarsi contro i Sindaci assenti, visto che così facendo non hanno certo fatto un favore ai loro cittadini. Mi chiedo: Reggello non è parte della Conferenza? E se così fosse c’è diritto alla indifferenza? Non è forse vero che anche Reggello è un Comune servito da Publiacqua? Per quale motivo, a prescindere dai motivi “formali” che rileva il vice sindaco, nessuno si è presentato per il Valdarno Fiorentino?"

"Fare l’interesse dei cittadini in una assemblea - conclude Tozzi - non è forse sempre e comunque un atto dovuto, specie se si discute di temi delicati come l’aumento delle tariffe? Perché non diciamo, allora, che per effetto della leggere regionale sulle AIT Reggello non ha alcun potere decisionale su tariffe ed investimenti? E chi la Governa questa Regione? Ed allora, ci viene da dire che la cosa davvero grave è che Reggello stia del tutto fuori da queste assemblee! Tutti i Sindaci del Valdarno fiorentino, fossero membri o meno della Conferenza, Reggello compresa, erano assenti in una momento fondamentale per decidere il futuro della gestione del servizio idrico. Questo è il dato di fatto". 

 

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