27.01.2018  11:13

Poste Italiane, è ancora sciopero degli straordinari. Proclamato da Cgil e Uil fino al 20 febbraio in tutta la Toscana

di Glenda Venturini
Agitazione indetta da Uilposte Toscana e Slc-Cgil, riguarderà sportellisti e portalettere. I segretari dei sindacati, Nardi e Benedetti: "Carenza di personale, peggioramento del servizio e delle condizioni di lavoro. Servono risposte da parte dell'azienda". Tra le richieste, anche una revisione sostanziale e profonda al progetto di recapito a giorni alterni, che interessa già tutto il Valdarno aretino


Cronica carenza di personale, peggioramento del servizio e delle condizioni di lavoro, mancato confronto con le sigle sindacali. Sono queste le motivazioni principali per cui Uilposte Toscana e Slc-Cgil Toscana hanno deciso di proclamare ancora uno sciopero degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive. 

E così portalettere, sportellisti, addetti al recapito che aderiscono ai due sindacati si asteranno da straordinari e da ogni altra prestazione aggiuntiva, nel periodo dal 26 gennaio al 20 febbraio, in tutta la regione. È l'ennesima protesta di questo tipo, già attuate nel corso del 2017 dai sindacati, nell'ambito di un difficile confronto sindacale con l'azienda.

"La situazione in cui versano i lavoratori di Poste Italiane in Toscana è intollerabile - spiegano Renzo Nardi, Segretario Generale Uilposte Toscana, e Graziano Benedetti, coordinatore area servizi postali Slc-Cgil Toscana - Per quanto riguarda la questione recapito il progetto 'giorni alterni' ha prodotto un'intollerabile peggioramento del servizio e delle condizioni di lavoro".

Quella del postino a giorni alterni è già una realtà in tutto il Valdarno aretino e nella provincia di Arezzo, con innegabili disagi. "Ad oggi, infatti - aggiungono i sindacati - ci sono varie zone che i portalettere non riescono a coprire per via della vastità della zona stessa e della mole di lavoro che si è prodotta grazie alle scelte scellerate dell’azienda. Azienda che, nel tentativo di correre ai ripari, fa un largo e diffuso utilizzo di contratti a tempo determinato, di fatto precarizzando il lavoro invece di intervenire sulla stabilizzazione del personale carente".

Non solo: i rappresentanti di Cgil e Uil sottolineano che "anche sul mercato privati c’è una carenza strutturale di personale. Negli uffici postali si lavora con grande difficoltà perché Poste Italiane ha scelto di non effettuare un turnover rispetto ai massicci esodi incentivati negli ultimi anni. Tra l’altro ogni giorno gli sportellisti subiscono pressioni da parte dell’azienda per raggiungere obiettivi sulla promozione di alcuni prodotti, cosa che crea stress inutile e dannoso ai lavoratori". 

Tra le richieste dei sindacati all'azienda, "un diverso approccio verso i precari (contratti a tempo determinato) applicati al recapito e alla logistica, che segni velocemente il mutamento delle condizioni di lavoro partendo dal rispetto dell'orario di lavoro e dei diritti sindacali; un programma di sportellizzazioni, necessario in tutte le province toscane per la mancanza di personale; un programma di passaggio in tempi certi da Part Time a Full Time; una revisione sostanziale e profonda al progetto delle zone di recapito a giorni alterni". 

"Su questi temi abbiamo avviato un confronto a livello regionale con l’azienda, la quale però non ha ascoltato minimamente le istanze dei rappresentanti dei lavoratori - concludono Nardi e Benedetti - per questo ci troviamo costretti a proclamare uno sciopero su tutta la Toscana e ci riserviamo di proseguire la nostra lotta qualora non ci siano adeguate risposte da parte di Poste Italiane. Ci auguriamo anche che in futuro ci siano cambiamenti sostanziali nel rapporto azienda-sindacato, come sta già avvenendo a livello nazionale laddove siamo riusciti a sottoscrivere, dopo anni, il rinnovo del contratto". 

 

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