07.04.2021  09:57

Prosegue e si rinnova il progetto "Orto Diffuso" del Comune di Terranuova

di Martina Giardi
Dal 2017 nel Comune di Terranuova sono stati individuate cinque aree peculiari adibite ad orti. In questa seconda fase sono state individuate specifiche azioni volte a promuovere la sostenibilità e la tutela della biodiversità, sensibilizzando sui temi dell’alimentazione attraverso attività esperienziali e buone pratiche


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Data della notizia:  07.04.2021  09:57

Terranuova si aggiudica per la seconda volta dal 2017 il finanziamento regionale nell'ambito dell'iniziativa "Centomila orti in Toscana", il bando per incentivare la realizzazione di nuovi orti urbani, rivitalizzando aree marginali o poco sfruttate. Grazie al contributo di 6.300 euro saranno ulteriormente sviluppati gli orti preesistenti realizzati dal Comune nel 2017 con il supporto dell’Associazione il Grano e le Rose ed in collaborazione con l’Associazione Pandora.

“Le attività avviate con il precedente progetto – ha detto il Sindaco, Sergio Chienni - hanno prodotto la nascita di un complesso di cinque orti diffusi su tutto il territorio comunale, ognuno con una peculiarità in funzione del contesto in cui è collocato. Si è trattato di un’iniziativa apprezzata dalla comunità, uno spazio all’aperto condiviso e vissuto, per queste ragioni abbiamo deciso di ricandidarci al bando regionale e continuare a sostenere un percorso iniziato ormai da tempo con il progetto Smog (Social_ Mass_Orto_Giardino).

Gli spazi individuati per il progetto "Centomila orti" coinvolgono: la Biblioteca Comunale Le Fornaci con l’Orto cultura; il resede retrostante la sede dell’Associazione Bocciofila con Orto aperto; l’area verde comunale nel quartiere Pernina con Orto di quartiere; il cortile della scuola dell’infanzia con Orto di classe; lo spazio retrostante la ex scuola della frazione Penna con Orto contaminato. Ciascuna di queste aree è stata allestita e vissuta in funzione del contesto specifico in cui insiste valorizzandone le peculiarità (intercultura, didattica, incontro intergenerazionale, partecipazione al bene comune, multisensorialità) ma al contempo cercando il più ampio coinvolgimento dell’intera rete degli orti.

“In questa seconda fase progettuale - ha detto l’assessore alla cultura, Caterina Barbuti - essendo gli orti già avviati, ed avendo acquisito ciascuno una identità specifica, abbiamo deciso di individuare specifiche azioni volte a promuovere la sostenibilità e la tutela della biodiversità, sensibilizzando sui temi dell’alimentazione attraverso attività esperienziali e buone pratiche. L’auspicio è quello di coinvolgere in questa esperienza ancora di più la comunità, in uno scambio alimentare che è anche culturale e valoriale”.

Cultura / Sociale

 
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