08.03.2017  19:44

Via libera alla revisione degli ambiti territoriali. Respinti gli emendamenti sul distretto unico promossi dal sindaco Chiassai

di Monica Campani
La Commissione sanità della regione Toscana ha dato il via libera alla proposta di legge con l'approvazione di 18 emendamenti. Non sono stati accolti i due presentati dal sindaco di Montevarchi. La prossima settimana la parola passa al consiglio regionale


Non sono passati all'esame della Commissione sanità della Regione Toscana i due emendamenti promossi dal sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai con i quali si chiedeva la modifica della parte della proposta di legge che vieta la costituzione di zone distretto costituite da Comuni provenienti da Asl differenti. Questo avrebbe aperto la strada per creare un unico distretto tra il Valdarno aretino e fiorentino. Dopo aver votato il testo, articolo per articolo, con 18 emendamenti formalizzati in altrettante modifiche al testo della Giunta regionale, la Commissione ha dato, così, il via libera alla revisione degli ambiti territoriali con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario delle opposizioni. La prossima settimana la parola passerà al consiglio regionale.

Nel testo della riforma, arrivato all’esame della commissione, gli ambiti territoriali vengono ridotti da 34 a 26, sulla base di alcuni criteri: le nuove zone distretto non possono comprendere più di 25 Comuni, né popolazione inferiore a 50mila abitanti. Non possono esserci zone distretto i cui Comuni afferiscano a due Asl differenti.

Soddisfatto il presidente della Commissione sanità Stefano Scaramelli: "Abbiamo inserito un meccanismo incentivante netto e chiaro – prosegue il presidente – finalmente la Regione fa una scelta verso la Società della salute. Il modello viene incentivato con finanziamenti che possono arrivare, per le nuove zone distretto, a 450mila euro l’anno per cinque anni, al fine di favorire accorpamenti, ma soprattutto nuovi servizi. Viene meno il limite degli abitanti, come quello dei Comuni per la definizione di ogni zona, che deve rispondere prioritariamente alla necessità di assicurare il maggior livello di servizi possibile ai cittadini. Rappresentanza per le realtà periferiche, quadro normativo certo per le risorse e per il personale delle Sds, ruolo attivo delle Asp e nuove opportunità per il volontariato e per le consulte delle associazioni nel partecipare alla programmazione dei servizi nel territorio. Come promesso a fine anno, in due mesi siamo riusciti ad ascoltare tutti, confrontarci ed evadere il testo che la settimana prossima approderà in aula”.

Insoddisfatte invece le opposizioni, in particolare Stefano Mugnai, vicepresidente della Commissione e capogruppo di Forza Italia. Prima di tutto ha commentato la bocciatura degli emendamenti del sindaco Chiassai: " Abbiamo perso l'ennesima occasione storica di essere un territorio unito. Il Valdarno continua a essere diviso".

E poi: "Paradossale che lo strumento della riorganizzazione siano le famigerate Società della salute, che non hanno mai funzionato, sono state per anni non conosciute e non apprezzate dai cittadini e in qualche caso erano state sciolte dagli amministratori locali. Tanto che nella passata legislatura eravamo arrivati ad abolirle con un emendamento votato all’unanimità. Oggi si decide di tirarle fuori a distanza di qualche anno”.

 

Aggiornamenti
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Il sindaco Silvia Chiassai
“L’ennesima e preoccupante occasione persa per il Valdarno” E’ lapidario il commento del sindaco Chiassai di fronte alla comunicazione della bocciatura di entrambi gli emendamenti presentati in Commissione regionale. "Le proposte di emendamento sono state illustrate e fatte proprie dal vice-presidente della Commissione regionale Sanità Stefano Mugnai ed hanno avuto il sostegno di tutti i commissari di opposizione, ma hanno trovato lo stop netto di tutti i consiglieri del PD". “Una decisione che, al di là di prese di posizione e di difesa ad oltranza a livello locale, ha una chiara matrice e responsabilità politica del PD – afferma Chiassai- La mancata unità del Valdarno dal punto di vista sanitario non sarà non solo un pericolo per la salvaguardia dei nostri due ospedali ma anche, temo, per tutti gli altri servizi. Il disegno è molto chiaro: l’indebolimento del nostro territorio attraverso una perimetrazione che continuerà a mantenere diviso il Valdarno. Per quanto mi riguarda, forte dell’appoggio di tanti cittadini, continuerò a combattere per la difesa della sanità, dei nostri ospedali e del diritto alla salute”. Martedì 14 marzo gli emendamenti andranno in aula per l’approvazione del Consiglio Regionale della Toscana

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