15.05.2017  18:26

Barriere architettoniche: la battaglia di Monica e il diritto alla mobilità per tutti

di Federica Crini
Monica Gobbi abita a Loro Ciuffenna e a Valdarnopost parla di accessibilità per i disabili, delle difficoltà riscontrate nel muoversi nel territorio, oltre alla battaglia che sta portando avanti per far valere questo diritto per tutti


Il tema dell’accessibilità urbana e del piano di abbattimento delle barriere architettoniche era al centro del convegno della settimana scorsa a Montevarchi, al quale ha preso parte come relatrice anche Monica Gobbi, dell’associazione La Crisalide. Residente a Loro Ciuffenna, Monica racconta le difficoltà riscontrate nel muoversi nel territorio e con i trasporti pubblici, oltre alla battaglia che sta portando avanti per far valere questo diritto: un percorso condiviso con altri amici e associazioni.

Per una persona disabile tutto è più difficile: l'accesso a uffici, negozi o bancomat, ma anche transitare lungo i marciapiedi, viaggiare in autobus o treno: "Ci sono luoghi che dovrebbero essere da esempio per tutta l'Italia, ma purtroppo ci sono molte realtà diverse e molti ostacoli, nonostante leggi nazionali e dell'Unione Europea che prevedono da anni l'abbattimento delle barriere architettoniche".

Per Monica tutto è iniziato a settembre del 2015, dopo aver riscontrato difficoltà per utilizzare gli autobus per spostarsi in Valdarno, con le fermate e alcuni mezzi non attrezzati per persone con sedia a rotelle. “Ho contattato prima l'allora presidente di TiEmme, gestore del trasporto pubblico nella provincia: dopo qualche difficoltà e alcuni solleciti, sono riuscita ad avere un appuntamento dal quale non ho ricevuto le risposte che avrei voluto. Allora ho contattato anche il comune di Loro Ciuffenna e ho scritto al Governatore della Regione Enrico Rossi”, racconta Monica.

Intanto il tempo e i mesi passano, viene informata della presenza di un piano comunale di abbattimento delle barriere architettoniche del 2013, ma non risultano interventi effettuati. “Poi in questi casi subentra il processo di scaricare le responsabilità tra le istituzioni e rispondono spiegando le difficoltà nell’intervenire dovute alla mancanza di risorse economiche”.

Dopo le istituzioni, Monica si è rivolta al Difensore Civico, figura garante a tutela del cittadino. “Si tratta della terza carica pubblica in Toscana. Un mese fa, poi, è venuto a Loro Ciuffenna per un sopralluogo alla presenza anche di rappresentanti del comune e di alcune associazioni, tra cui il Presidente dell’associazione La Crisalide, e ha evidenziato la mancanza di interventi per favorire l’accesso e la mobilità di persone disabili”.


In questa sua battaglia, Monica ha ricevuto anche il sostegno di Marco Becattini, attivista fiorentino per i diritti dei disabili e responsabile del dipartimento delle politiche per la disabilità nel coordinamento regionale di Forza Italia, che da Firenze è venuto a Loro Ciuffenna due volte per documentare le difficoltà a cui va incontro un disabile nel muoversi lungo i marciapiedi o nell’utilizzare i mezzi di trasporto pubblici.

“Forse la storia non finirà mai, ma io non mi arrendo e continuo la mia battaglia perché tutti possano essere liberi di spostarsi ovunque” – commenta Monica – “Io ce la metto tutta, a volte il sistema ti prende in giro e ti prende lo sconforto, io mi auguro sempre che qualcosa di positivo accada, nonostante riceva le solite risposte dalle istituzioni. Bisogna vedere la realtà di tutti i giorni, sono necessarie azioni, non solo parole”.

“Ora vedremo come procederà il percorso con l’intervento del Difensore Civico, con il quale abbiamo concordato di porre attenzione anche su tutta l’area più vasta del Valdarno”, conclude Monica.

 

Cronaca / Sociale

 
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