La pittura per Debora è un linguaggio di espressione profonda, nato nel 2020 come risposta al bisogno di esprimere ciò che teneva dentro di sé. Originaria del Valdarno, attraverso il suo percorso artistico racconta se stessa.
Debora racconta: “È stato un atto non ragionato ma istintivo. Mi faceva stare bene: mi piaceva l’idea di imparare ed approfondire anche le conoscenze del disegno che avevo già maturato alle superiori. Ho infatti frequentato l’istituto grafico pubblicitario Magiotti a Montevarchi. All’inizio vivevo quel momento come un atto creativo, un divertimento, un hobby, poi però ho iniziato a sentire come l’esigenza di portare tutto questo a un livello superiore.”
Con il tempo, infatti, quell’urgenza iniziale si è ripresentata, ma in una forma nuova: “Ho avvertito di nuovo quel bisogno iniziale di esprimermi, però in un modo più consapevole. Stavo iniziando a raggiungere dei risultati, ma sentivo che dovevo maturare. Ho quindi iniziato a vivermi l’arte non più come un semplice hobby, ma proprio come uno strumento: un linguaggio con il quale potevo comprendere la mia ricerca interiore. Per cui ho affiancato l’arte a una conoscenza più intima di me stessa. Sono tornata ad esprimermi, ma con maggiore consapevolezza: quello che stavo facendo è diventato molto più intenzionale, molto più ricercato.”
Da questa evoluzione è cambiato anche il suo stile: ”Ho raggiunto una maturazione molto più affine a me. Oggi sento che quando dipingo il risultato vibra insieme a me. È un lavoro che non finirà mai , però sento di aver raggiunto dei buoni livelli.“
Debora ha già partecipato ad alcune mostre e racconta l’importanza che per lei ha avuto questa esperienza:“Penso che questa sia la parte più bella per un artista. Riuscire a mostrare ciò che fai è davvero il massimo. Proprio perché hai bisogno di esprimerti, hai bisogno anche in qualche modo venga poi trasmesso anche agli altri, che arrivi il tuo significato. È bello vedere che le persone in qualche modo possono ritrovarsi nei tuoi messaggi.”
Nei suoi quadri compaiono spesso immagini che richiamano la trasformazione e la rinascita, racconta infatti che sono temi che oggi sente particolarmente vicini: ”In questo periodo rappresento simboli che ricordano la rinascita, come la fenice o la figura del cerchio, che rappresenta la vita come un ciclo, il cambiamento, le trasformazioni che ogni persona attraversa. Sono quindi messaggi nei quali le persone possono ritrovarsi.”
Anche il processo creativo parte sempre da un’emozione: “Un quadro nasce dall’emozione. Io porto su tela quelle che sono le mie emozioni, la mia cerca interiore. In questo periodo sono molto legata al concetto di trasformazione interiore e di rinascita della vita. Anche i colori non sono mai casuali, utilizzo spesso l’oro, il celeste e il nero. Sono scelte intenzionali, perché ogni colore si ricollega a significati e simboli precisi.”
Tra tutte le sue creazioni, Debora è particolarmente affezionata ad una in particolare: “Sono molto legata alla prima Fenice che ho realizzato perché ha segnato un cambiamento nel mio stile. Ho iniziato a non poter far più a meno di questo simbolo. Quel quadro mi ha dato una vera svolta, mi ha fatto comprendere cosa volevo trasmettere e in che modo farlo.”
Debora ha in programma molti progetti ed idee, uno dei suoi obiettivi è quello di portare le sue opere all’aperto. Tra le iniziative più importanti c’è una mostra in programma per la Festa della Donna: “Attualmente sto realizzando dei quadri per questa mostra. Sto rappresentando la figura femminile con le ali della Fenice perché cerco di unire il mio stile e i simboli che normalmente riporto nelle opere a questo tema della donna che oggi è molto attuale. È giusto che questa figura venga reinterpretata in chiave moderna, portata a un livello diverso rispetto al passato. Voglio proporre un a rappresentazione più consapevole, libera da stereotipi e giudizi. In questo senso la donna può rinascere, per questo i miei simboli si sposano bene con questo tema.”

