Un viaggio nella storia di Bellosguardo a Reggello in un volume di Letizia Orsini e Alessio Merciai

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Un luogo che oggi si presenta come un angolo di quiete immerso nel verde, ma che affonda le proprie radici in oltre sei secoli di storia. È questo il cuore di “Bellosguardo. Storia di un insediamento colonico dal XV secolo ai giorni nostri nel Comune di Reggello”, il libro firmato da Letizia Orsini e Alessio Merciai, dedicato alla ricostruzione storica di un complesso edilizio e agricolo del territorio reggellese.

Il volume nasce da un lavoro di ricerca accurato e approfondito, che ripercorre le vicende dell’insediamento dalle prime testimonianze documentate fino all’epoca contemporanea. Una storia lunga e articolata, fatta di cambiamenti, trasformazioni e passaggi di proprietà, che permette di leggere in controluce l’evoluzione sociale ed economica di una parte importante del Valdarno superiore.

L’introduzione del libro si apre con un riferimento suggestivo: il viaggio compiuto intorno al 1830 dal granduca di Toscana Leopoldo II nella zona collinare alla destra dell’Arno, descritta con parole che suonano ancora oggi come un elogio: “magnifiche pendici difese dai venti, esposte al sole e coltivate”. È proprio in questo contesto paesaggistico che si colloca Bellosguardo, un complesso che nel corso del tempo ha cambiato più volte nome – Piano, Poderino, Poderino di sopra, Pugliola II – fino ad assumere l’attuale denominazione, considerata dagli autori la più adatta a rappresentarne l’identità.

Situato a circa 280 metri di altezza, Bellosguardo si trova in un’area pianeggiante che domina un panorama ampio e aperto, capace di spaziare dall’Arno fino alle montagne del Pratomagno. Un luogo che, oltre alla bellezza naturale, custodisce un patrimonio storico di grande valore.

Nel libro, Orsini e Merciai ricostruiscono non solo la storia dei proprietari e delle famiglie che vi hanno vissuto e lavorato, ma anche le trasformazioni strutturali degli edifici che compongono l’insediamento. Una narrazione che accompagna il lettore fino ai decenni più recenti, quando la proprietà è stata recuperata e trasformata in un agriturismo, oggi apprezzato per l’accoglienza e la qualità del contesto.

Partendo dalle vicende di Bellosguardo, gli autori ampliano inoltre lo sguardo su aspetti più generali della storia del territorio, approfondendo temi che contribuiscono a rendere ancora più completa la ricostruzione: dalle tecniche di costruzione in terra cruda, alla nascita della comunità di Reggello, fino alla fondazione della chiesa parrocchiale di San Jacopo nel capoluogo comunale.

L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un testo ricco di informazioni ma allo stesso tempo piacevole e accessibile, capace di unire rigore storico e divulgazione. Un’opera che si inserisce a pieno titolo nel filone delle pubblicazioni dedicate alla memoria e all’identità locale, restituendo valore a un insediamento che rappresenta un pezzo importante della storia rurale reggellese.

Un libro che, attraverso la vicenda di un luogo, racconta anche quella di un’intera comunità e del suo rapporto con la terra.

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