02, Luglio, 2022

IL SONDAGGIO DI VPOST

Dove vorresti fosse organizzato il mercato settimanale del tuo comune?

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Nuovi disagi e fragilità dopo la pandemia: concluso il corso di formazione per assistenti sociali e operatori

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Anche in Valdarno la pandemia ha fatto emergere nuove situazioni di disagio e difficoltà, e ha anche acuito situazioni di fragilità che già esistevano, soprattutto nelle componenti più deboli della popolazione e tutto ciò ha notevoli ripercussione anche nella gestione dei servizi sociali. Per questi motivi il Comune di Montevarchi e la cooperativa sociale Giovani Valdarno hanno organizzato il percorso di formazione “Una nuova prospettiva della domiciliarità quale asse portante delle politiche sociali”, che ha coinvolto nei mesi scorsi le Assistenti Sociali del Comune di Montevarchi e le coordinatrici dei servizi educativi e di assistenza domiciliare della cooperativa.

Un percorso nato per offrire alle figure coinvolte negli interventi sociali uno spazio in cui mettere in comune riflessioni ed esperienze, con l’obiettivo ultimo di migliorare la qualità dei servizi. Molti i temi affrontati dal gruppo, condotto da Raffaella Nurchis, docente presso l’Università di Firenze e da Laura Bini, già Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Toscana: lo spiazzamento causato dalla pandemia e le modalità con cui gli operatori sociali l’hanno fronteggiato, le questioni etiche connesse al lavoro sociale, il carico emotivo degli operatori, i rapporti tra figure professionali e tra istituzioni. Una riflessione che non si conclude con la fine di questo corso, ma che continuerà in futuro per consolidare un approccio condiviso e partecipato nella gestione dei servizi sociali.

All’incontro conclusivo hanno partecipato l’Assessore alle Politiche Sociali Lorenzo Allegrucci, la Responsabile dei Servizi sociali del Comune Lia Vasarri, i direttori dei servizi e della progettazione della cooperativa. In questa sede sono state presentate una serie di proposte concrete che vedranno la luce nei prossimi mesi: la creazione di uno spazio per la costruzione di pratiche professionali condivise e per la progettazione e la verifica degli interventi, l’elaborazione di procedure per la gestione delle situazioni maggiormente critiche, la valorizzazione degli strumenti di comunicazione a distanza sperimentati durante il covid con i cittadini e tra i professionisti per ampliare le possibilità di relazione.

Glenda Venturini
Capo redattore

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