Referendum, Comitato Giuliano Vassalli per il Sì: “Prendiamo atto dell’esito referendario”

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Il Comitato Giuliano Vassalli per il Sì commenta l’esito del Referendum che ha visto la vittoria del ‘No’.

“Occorre riconoscere – come è doveroso in democrazia – che la maggioranza del Paese ha respinto la proposta di riforma costituzionale. Il nostro impegno, come Comitato per il Sì, è stato quello di informare i cittadini in modo trasparente sul reale contenuto della riforma e di contrastare una campagna, spesso condotta con toni mistificatori e disinformativi, che purtroppo ha avuto successo. Questo ha snaturato un confronto che avrebbe dovuto essere esclusivamente nel merito, trasformandolo in uno scontro politico e ideologico estraneo ai contenuti della riforma. Abbiamo lottato fino alla fine, ma non è bastato. I sondaggi sostenevano che un’alta affluenza avrebbe portato a una vittoria netta del Sì: così non è stato. Onore, dunque, a chi ha condotto la battaglia per il No richiamandosi alla difesa dell’indipendenza della magistratura dall’invadenza della politica, alla paura di modificare la Costituzione e persino al timore del ritorno del fascismo. Argomenti infondati, ma che hanno dimostrato ancora una volta di avere una forte presa sull’opinione pubblica“.

“Resta un fatto grave con cui il Paese dovrà confrontarsi nei prossimi anni: una parte della magistratura si è fatta partito, conducendo una dura battaglia politica contro un’altra parte del Paese. Sarà necessario tempo, e l’impegno convinto dei cittadini che credono nell’autonomia e nell’indipendenza della magistratura, per ricomporre questa frattura e ristabilire un equilibrio indispensabile alla salute democratica delle istituzioni. Il Comitato non nasconde la propria delusione per un’occasione che difficilmente si ripeterà: quella di avvicinare finalmente l’Italia alle democrazie liberali più mature. Non tanto e non solo per ciò che la riforma prevedeva, ma perché l’immaturità politica ha trasformato la maggioranza degli elettori in tifosi, consegnando la politica italiana alle forme più deteriori di populismo, da destra a sinistra”.

“Esprimiamo la nostra solidarietà e ammirazione ai magistrati che, con coraggio, hanno sostenuto pubblicamente il Sì, e a tutti coloro che – pur non potendo esporsi – hanno condiviso questa battaglia con serietà e senso dello Stato. Mala tempora currunt, sed peiora parantur. Non sarà possibile cambiare l’ordinamento giudiziario perché ormai, quello che la magistratura ha conquistato, non lo molla più, non lo abbandona più. La magistratura ha un potere enorme,….ma non solo enorme in linea di fatto, lo ha sul potere legislativo…”. La profezia di Giuliano Vassalli

 

 

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