16, Agosto, 2022

La consigliera Chiara Masini lascia il gruppo di Prima Montevarchi. Il movimento: “Ce ne rammarichiamo”

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La consigliera comunale di Montevarchi Chiara Masini ha comunicato di aver lasciato il gruppo consiliare di maggioranza Prima Montevarchi, nella cui lista era stata eletta. In una nota, il movimento politico commenta: “In data 10/03/2022, tramite email e senza preventiva comunicazione verbale, la Segreteria di Prima Montevarchi ha ricevuto dal consigliere comunale Chiara Masini la comunicazione dell’uscita dal gruppo consiliare Prima Montevarchi, per dare vita ad un proprio gruppo politico in Consiglio comunale. Non è dato a sapere se il consigliere Masini continuerà a sostenere la maggioranza in consiglio comunale o meno; non avendo mai votato contro gli atti di Sindaco e Giunta, riteniamo che la scelta non sia legata a una critica verso l’azione amministrativa del governo cittadino bensì ad un esclusivo interesse di tracciare un percorso politico proprio, individuale di cui abbiamo avuto più di un segnale”.

“Ce ne rammarichiamo poiché Prima Montevarchi è un movimento che nasce dal basso, ispirato ad un forte senso civico e di condivisione, con un’esperienza di gruppo consiliare molto coeso e unito, con cui stride ogni forma di individualismo. Le dimissioni della consigliera, più che un danno per il Movimento, costituiscono una delusione per quella parte di elettorato che, con un forte e chiaro mandato popolare, ha rinnovato la propria fiducia a Prima Montevarchi e al Sindaco, forti del lavoro che nei passati 5 anni è stato fatto anche attraverso l’attività consiliare. A nostro parere, l’attuale decisione della consigliera è il peggior esempio che si possa dare: utilizzare la volontà dei cittadini (peraltro espressa in preferenza con altri candidati di Prima Montevarchi) per sdoganare un nuovo progetto politico personale, di cui non si conoscono i profili (questo nuovo gruppo cosa significa politicamente e come si pone rispetto al programma elettorale di Silvia Chiassai Martini?) è un danno alla politica e a quell’idea di mandato elettorale conseguito presentando un preciso programma amministrativo di cui ora non si conoscono i contenuti, i profili e soprattutto gli obbiettivi”, chiude la nota.

Glenda Venturini
Capo redattore

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