Monia Tiranno, segretaria del PSI di Figline e Incisa Valdarno interviene dopo l’incontro tenutosi a San Giovanni sulla questione treni e soprattutto sulla presa di posizione del sindaco di Montevarchi.
“Non si può che rimanere stupiti dall’atteggiamento chiaramente strumentale con cui la sindaca di Montevarchi tratta una questione complessa come quella del trasporto ferroviario con cui le Amministrazioni del territorio sono alle prese da settimane. Questione dove, a suo dire, in un misto tra miopia amministrativa e opportunità politica di parte, le responsabilità sarebbero solo dell’appaltatore del Servizio, la Regione Toscana che, guarda caso, ha un colore politico diverso dal suo, piuttosto che dell’esecutore del servizio e del titolare delle rete ferroviaria ovvero Trenitalia – e Rete Ferroviaria Italiana entrambeI partecipate dello Stato”.
“Certamente l’incontro non è andato come sperato ma l’aver messo ad un tavolo, che dovrà essere permanente, le Regioni Lazio, Umbria e Toscana e gli Enti locali territoriali che hanno problematiche simili alla nostra rappresenta se perseguito, lo strumento con cui poter ricercare di avviare un reale miglioramento dei servizi. Nessuno ha intenzione di escludere il Comitato Pendolari che dovrà essere un interlocutore con cui condividere azioni e scelte in ambito locale, ma un sindaco che oggi accusa di volerlo escludere o non ha chiaro i principi su cui si basano gli incontri Istituzionali oppure, nel più bieco populismo, mostra soltanto di ricercare uno spicciolo consenso personale poco affine a suo profilo Istituzionale. Da un sindaco di Centrodestra che per i suoi precedenti incarichi dovrebbe avere rapporti con Ministri e che a parole fa intendere di avere a cuore la risoluzione dei problemi ci si aspetterebbe un atteggiamento diverso con un profilo politico amministrativo più adeguato e collaborativo e meno da prima della classe”.

