30, Giugno, 2022

Valdarno Cinema Fedic: questa sera la consegna del Premio Marzocco a Mimmo Calopresti

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Questa sera, alle ore 21.30, all’interno del Valdarno Cinema Fedic, sarà consegnato il riconoscimento al regista, sceneggiatore e attore cinematografico, protagonista anche di una masterclass. A seguire la proiezione del suo film “La seconda volta”

Questa sera, alle ore 21.30, si terrà la cerimonia di consegna del Premio Marzocco della 32° edizione di Valdarno Cinema Fedic a Mimmo Calopresti, regista, sceneggiatore e attore cinematografico. Domenico Calopresti inizia la inizia la sua carriera lavorativa all'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), che gli permetterà di portare avanti da regista un'intensa attività documentaristica occupandosi in particolare della classe operaia nel periodo della guerra.
 
Il debutto nel lungometraggio arriva nel 1995 con “La Seconda Volta, film prodotto e interpretato da Nanni Moretti. La pellicola ha ricevuto nel 1996 il Ciak d'oro come miglior opera prima al Festival di Cannes, il Nastro d'Argento come miglior produttore e due David di Donatello come attrice protagonista e non protagonista. Dopo la consegna del premio Marzocco, sarà proiettata proprio questa sua opera al cinema Masaccio.
 
Tra le sue ultime produzioni si ricordano il documentario sulla Shoah “Volevo solo vivere” (2006), “La fabbrica dei tedeschi” del 2008 sui fatti accaduti all'acciaieria ThyssenKrupp di Torino nel dicembre 2007 e “La maglietta rossa” del 2009 sulla finale di Coppa Davis del '67. Il suo ultimo lavoro è il corto “Equilibri precari” girato lo scorso anno assieme a Giorgio Panariello, nei panni di un sindacalista, e Francesca Inaudi, nel ruolo di commessa precaria che aspetta un figlio ma ha firmato le dimissioni in bianco.
 
La serata sarà caratterizzata anche da una masterclass con Calopresti per ripercorrere alcuni dei momenti più significativi della sua opera. A seguire la premiazione, alla presenza del sindaco di San Giovanni Valdarno Maurizio Viligiardi e dell’assessore alla cultura Barbara Fabbri.

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