20, Luglio, 2024

Semafori ai varchi della Ztl e parcheggi con lo smartphone: commercianti soddisfatti. “Ma ora serve sostegno alle imprese”

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Le ultime innovazioni introdotte dall’amministrazione piacciono alla Confcommercio di San Giovanni. Parla il presidente Paolo Mantovani: “Abbiamo trovato risposta ad alcune nostre richieste. Si può fare ancora di più: soprattutto per evitare che il centro storico veda sparire le sue attività”

Sono le ultime due innovazioni introdotte dalla giunta Viligiardi nella gestione del centro storico, e hanno già trovato il favore dei commercianti. Si tratta del sistema Phonzie, l'applicazione che consente di pagare il parcheggio con il cellulare; e dei quattro semafori ai varchi principali della Ztl (questi ancora da installare) che a breve permetteranno di capire in modo chiaro se il centro storico è aperto o chiuso al traffico, senza impazzire dietro a complessi segnali che riportano le ordinanze. 

Il plauso per le due iniziative arriva dal presidente di Confcommercio di San Giovanni, Paolo Mantovani: d'altronde, sottolinea, si trattava di richieste che arrivavano proprio dai commercianti. "Presto saranno installati i semafori segnalatori ai varchi della Ztl, li avevamo chiesti perché riteniamo importante indicare in maniera chiara e intuitiva a tutti gli utenti la possibilità o meno di accedere al centro con la propria auto. La Ztl non deve essere un 'multificio'. Anche l’applicazione Phonzie risponde ad un suggerimento che avevamo lanciato, nell’ottica di facilitare al massimo le persone che frequentano il centro per lavoro o per lo shopping".

Tutti contenti, dunque? La Confcommercio, a dire la verità, ringrazia ma non si ferma. E lancia altre richieste: "Sul fronte Ztl, ci piacerebbe che i permessi di ingresso per i commercianti fossero estesi anche alla domenica. Ormai le aperture domenicali stanno diventando sempre più frequenti e molti operatori rischiano di prendere la multa solo perché lavorano anche quel giorno. Sui parcheggi, abbiamo chiesto la possibilità di sviluppare un software che permettesse ai clienti di un negozio, dopo aver fatto l’acquisto, di comunicare la targa del proprio veicolo alla Polizia Municipale per ottenere un permesso di accesso temporaneo e immediato, in modo da poter ritirare le cose acquistate". 

Tutto punta a facilitare lo shopping in centro, insomma. Ma c'è un altro aspetto, da considerare, secondo Confcommercio: il rischio che sempre più attività lascino il centro storico. "Continueremo nei prossimi mesi a batterci perché l’Amministrazione predisponga un pacchetto di agevolazioni e benefici per sostenere la presenza di attività commerciali ed uffici nel centro storico. La progressiva scomparsa di uffici di pubblica utilità, spostati in aree esterne, ha fatto diminuire drasticamente l’affluenza di pubblico, dunque di potenziali clienti per le imprese"
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"Per questo motivo – conclude Mantovani – sarebbe auspicabile che venissero fissati sgravi fiscali, riduzioni di tariffe e imposte o altri incentivi per le imprese che, nonostante le difficoltà, vogliono restare in centro. Vale la pena sottolineare come la presenza di imprese sia la cartina al tornasole della vivibilità di una città e alzi il valore immobiliare delle case, diventando quindi patrimonio collettivo e non solo degli imprenditori titolari". 
 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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