20, Maggio, 2022

Scuola – lavoro, il sottosegretario Toccafondi presenta le novità al Valdarno. “Ipotesi ITS? Qui è attuabile”

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Ospite questa mattina a Montevarchi, il sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi ha parlato ad una platea composta non solo da sindaci e rappresentanti istituzionali, ma anche dirigenti scolastici e esponenti del mondo del lavoro. “Coinvolgere le imprese è il primo passo per superare un muro ormai storico”. Poi l’apertura all’ipotesi di un Istituto Tecnico Superiore

Da una parte i problemi della dispersione scolastica ma anche della difficoltà giovanile a trovare occupazione; dall'altra, la schiera delle aziende che cercano personale qualificato e non ne trovano. Situazioni che si registrano anche in Valdarno, ed è proprio qui che il sottosegretario all'istruzione, Gabriele Toccafondi, è arrivato per parlare di quell'anello mancante, la congiunzione necessaria fra mondo dell'istruzione e quello della produzione. 

"Il problema del rapporto scuola-lavoro – ha detto ai giornalisti, prima dell'inizio della presentazione alla Ginestra di Montevarchi – è un 'muro' che in Italia, per primo, questo Governo sta cercando di abbattere. Come? Investendo risorse, all'interno della Riforma della scuola, in questo capitolo: cresce il monte ore di tirocini previsti negli istituti superiori, in particolare quelli tecnici ma non solo, crescono le opportunità grazie proprio ai percorsi di alternanza: strumenti che introduciamo con gradualità e che consentiranno agli studenti di fare esperienze concrete in azienda".

Per questo, alla Ginestra, erano presenti non solo i sindaci e i rappresentanti istituzionali, ma anche e soprattutto dirigenti scolastici e esponenti del mondo produttivo valdarnese: associazioni di categoria, imprenditori, sindacati. "Perché la scuola – ha aggiunto Toccafondi – è pronta ad abbattere questo muro, ma dall'altra parte deve trovare una porta aperta. Altrimenti tutto sarà inutile. Per questo, anche oggi in Valdarno, siamo a chiedere un'apertura alle aziende: affinché accolgano gli studenti, si avvicinino al mondo della scuola, siano disponibili a collaborare. Solo così sarà possibile l'attuazione dell'alternanza scuola-lavoro". 

Sul tavolo, anche il tema dell'ITS: la sigla che indica gli Istituti Tecnici Superiori. Sono scuole ad alta specializzazione tecnologica, nate proprio per rispondere alla domanda di lavoro delle aziende. Costituiscono il segmento di istruzione terziaria non universitaria: in pratica, istituti a cui ci si può iscrivere dopo il diploma superiore. In Toscana ne esistono già 7, attivati negli ultimi anni (considerando che nel 2010 ancora non esisteva questa opportunità). I due più vicini al Valdarno si trovano a Firenze (dedicato nello specifico al turismo) e a Scandicci (per la moda). E infatti la caratteristica principale degli ITS è di essere fortemente connotati: formano tecnici per aree operative ben definite. 

"Il Valdarno – ha spiegato Toccafondi – potrebbe essere candidato ideale per l'apertura di un Istituto di questo tipo, che finora ha prodotto risultati ottimi: nelle prime sperimentazioni circa l'86% degli iscritti ha poi trovato lavoro, spesso a tempo indeterminato. Non sono semplici scuole, ma Fondazioni di partecipazione che comprendono scuole, enti di formazione, imprese, università e centri di ricerca, enti locali. Insomma: l'intero territorio deve avvertire l'esigenza di un ITS e unirsi in un percorso fondativo, che poi dovrà comunque essere sottoposto alla Regione. La competenza sull'attivazione di questi Istituti è infatti su base regionale, nell'ambito della programmazione scolastica. Il fatto che in Valdarno sia già attiva una sinergia tra scuole, aziende e istituzioni locali, rende questo territorio particolarmente adatto".

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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