San Giovanni Valdarno, ultimi interventi al Villaggio Minatori grazie ai fondi Pnrr

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Si avviano alla conclusione i lavori di riqualificazione energetica e rigenerazione urbana del complesso di edilizia residenziale pubblica di via Minatori 35 a San Giovanni Valdarno. Il progetto, realizzato grazie a un finanziamento di 3.050.000 euro nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) attraverso il fondo complementare, ha interessato 23 alloggi distribuiti in cinque edifici di proprietà comunale: quattro torri e un corpo in linea.

Gli interventi, realizzati da Arezzo Casa in qualità di ente attuatore, hanno avuto un duplice obiettivo: migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e riqualificare gli spazi pubblici e collettivi, favorendo la socialità tra i residenti e il senso di appartenenza al quartiere.

Il progetto è stato presentato ufficialmente in conferenza stampa dal sindaco Valentina Vadi, insieme all’assessore alle politiche per la casa Laura Ermini, al presidente di Arezzo Casa Lorenzo Roggi, al direttore Fabrizio Raffaelli e al responsabile dei servizi sociali comunali Gabriele Rossi. Hanno partecipato anche il rup Daniela Frullano, responsabile ufficio tecnico nuove costruzioni recupero e patrimonio, l’architetto Daniela Sestini e l’ngegnere Niccolò Stolzuoli. Nel pomeriggio, alle 18, gli interventi saranno presentati anche ai residenti e all’intera cittadinanza proprio nello spazio esterno del villaggio Minatori.

“Dal punto di vista tecnico – spiega l’architetto Daniela Frullano – gli edifici sono stati dotati di un nuovo isolamento termico a cappotto con materiali ad alte prestazioni e maggiore spessore, infissi in pvc con coibentazione dei cassonetti, isolamento dei sottotetti, caldaie a condensazione con valvole termostatiche e sistemi di climatizzazione estiva multisplit. Sono stati inoltre installati nuovi sistemi fumari collettivi esterni, conformi alle normative vigenti.”

Parallelamente, è stata completamente trasformata l’area esterna del complesso. Le vecchie murature di separazione in cemento sono state rimosse, restituendo continuità agli spazi. La corte interna è stata pavimentata con autobloccanti colorati e attrezzata con nuove aree verdi, gazebo, panchine e tavoli. Il nuovo parcheggio, pavimentato con sistema “garden” e dotato di tettoie fotovoltaiche, ha permesso di eliminare la sosta veicolare interna, migliorando sicurezza e vivibilità.

Il sindaco Vadi ha sottolineato l’importanza strategica dell’intervento, reso possibile grazie al finanziamento Pnrr ottenuto nel 2023: “È un risultato che ci soddisfa pienamente. Questi alloggi non ricevevano interventi strutturali da molti anni e versavano in condizioni di degrado. Con queste risorse siamo riusciti a restituire dignità, sicurezza e qualità dell’abitare. Questo progetto si inserisce in un percorso più ampio di riqualificazione dell’edilizia pubblica cittadina, già avviato con l’Erp di Cetinale e destinato a proseguire nei prossimi anni”.

Nel giardino est del complesso è stato realizzato un “percorso della salute”, attrezzato con strumenti ginnici per tutte le età e pannelli informativi, oltre a un sistema di irrigazione. Le recinzioni sono state rinnovate con nuove reti e siepi di alloro selvatico. Anche l’aspetto estetico degli edifici è stato rinnovato: nuove pensiline trasparenti agli ingressi, facciate tinteggiate con colori differenziati, pergole bioclimatiche in alluminio nei ballatoi e nei resedi privati.

“Investire nell’edilizia pubblica – hanno affermato il sindaco e l’assessore alle politiche per la casa Laura Ermini– significa investire nella coesione sociale, nella giustizia, nella dignità. La casa è un diritto, non solo un bene materiale, ed è nella casa che si costruisce stabilità, crescita e serenità. Questo intervento è un simbolo di una comunità che si prende cura di tutti i suoi membri. Ma non basta: occorrono maggiori risorse strutturali, non solo straordinarie, per affrontare seriamente il tema del diritto alla casa come priorità politica e sociale”.

La progettazione e direzione lavori è stata curata da un team di professionisti aretini: l’ingegner Gianni Stolzuoli, l’architetto Daniela Sestini, l’ingegner Niccolò Stolzuoli, l’ingegner Riccardo Valdarnini e il geometra Eugenio Mazzoni. I lavori sono stati affidati all’impresa Corbo Group Spa di Sessa Aurunca, attiva sul cantiere da giugno 2023, con termine previsto entro luglio 2025. I collaudi finali dovranno essere completati entro marzo 2026, in linea con le scadenze imposte dal Pnrr.

Il presidente di Arezzo Casa Lorenzo Roggi ha ricordato la difficoltà strutturale in cui versa il settore dell’edilizia pubblica:”Con affitti medi di circa 110 euro, è impensabile sostenere interventi di questa portata senza fondi straordinari. In sei anni di presidenza ho sempre ribadito l’esigenza di risorse aggiuntive. Oggi dimostriamo ancora una volta che, quando le risorse arrivano, sappiamo spenderle bene e nei tempi previsti”.

 

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