Punto nascita, il PD del Valdarno attacca: “Il parere negativo è del Ministero. Tutte le forze politiche si uniscano per una revisione”

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Sulla questione del Punto nascita all’Ospedale Santa Maria alla Gruccia interviene il Partito Democratico del Valdarno con una nota pubblicata sui social, nella quale si legge che il PD ritiene necessario “fare chiarezza sulla vicenda, mettendo al centro un elemento decisivo che troppo spesso viene omesso o strumentalizzato: il parere negativo espresso dal Ministero della Salute alla richiesta di deroga avanzata dalla Regione Toscana”.

“Dal 2022 il punto nascita della Gruccia – ricorda il PD – registra un numero di parti inferiore alla soglia minima di 500 nati annui prevista dalla normativa nazionale. Nonostante ciò, la Regione Toscana ha continuato a richiedere la deroga al Ministero per garantire la continuità del servizio, dimostrando attenzione e volontà di tutela di un presidio fondamentale per il Valdarno. Nell’estate scorsa, tuttavia, il Ministero della Salute dell’attuale Governo ha espresso parere negativo alla deroga, atto che ha aperto una criticità oggettiva e concreta”.

“Con delibera del 30 dicembre la Regione ha preso formalmente atto, come previsto dalla legge, di tale parere. Contestualmente, il Presidente Eugenio Giani ha ribadito con forza la volontà di salvaguardare il punto nascita, chiedendo ufficialmente al Ministero di rivedere la propria posizione e di abbassare la soglia minima da 500 a 400 nati annui per tutti i punti nascita della Toscana. In questo contesto, il PD Valdarno ritiene irresponsabile ogni forma di polemica o sciacallaggio politico. Chi ha davvero a cuore l’ospedale della Gruccia deve lavorare per unire il territorio, non per dividerlo”.

“È necessario – conclude il Partito Democratico – che tutte le forze politiche, senza distinzione di appartenenza, facciano fronte comune per chiedere al Ministero di riconsiderare il parere espresso, abbassare la soglia dei nuovi nati da 500 a 400 e tutelare così un servizio essenziale per le famiglie del Valdarno. Il senso di responsabilità collettivo è oggi l’unica strada possibile”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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