Nel 2025 in tutto il bacino del Valdarno oltre ottocento nuovi nati. Solo 453 hanno scelto il Santa Maria alla Gruccia

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I nuovi bambini venuti alla luce in famiglie residenti nei comuni del Valdarno, nel 2025, sono stati oltre ottocento: è il dato che emerge dall’indagine realizzata da Valdarnopost, verificando le nuove iscrizioni all’anagrafe per ciascun comune del Valdarno aretino e fiorentino.

Un dato che abbiamo voluto analizzare per capire se ci sia davvero margine per risollevare i numeri del punto nascita dell’Ospedale Santa Maria alla Gruccia, che rischia la chiusura perché rimasto negli ultimi tre anni sotto la soglia delle cinquecento nascite (471 nel 2023; 485 nel 2024; 453 nel 2025; risalendo indietro, si erano superate i cinquecento parti solo nel 2020 e nel 2021).

Il dettaglio dei dati è particolarmente interessante. Per la precisione, infatti, i nuovi nati nel 2025 sono stati 836 in tutto, dei quali 536 nei comuni del Valdarno aretino e 300 nei comuni del Valdarno fiorentino. La tabella 👇

L’analisi di questi dati permette di contestualizzare meglio i numeri della Gruccia. Nel 2025, infatti, a fronte di oltre ottocento bambini venuti alla luce, quelli che sono nati all’Ospedale del Valdarno sono stati poco più della metà, per la precisione 453.

Dove nascono gli altri bambini, figli di famiglie valdarnesi? Una buona parte di quelli che risiedono in Valdarno fiorentino vengono dati alla luce all’Ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, che nel 2025 ha registrato nel complesso 811 parti. La scelta spesso è di prossimità geografica (ad esempio per Rignano) ma in realtà per territori come Figline e Incisa quello della Gruccia potrebbe rappresentare ancora un ospedale di riferimento per le donne, specialmente se i servizi pre e post parto fossero offerti e fatti conoscere anche al di là di un confine provinciale (e fra Aziende sanitarie) che per i cittadini del Valdarno ha sempre avuto poco senso.

Altro ospedale che finisce per calamitare nascite di famiglie valdarnesi, dall’altro lato, è il San Donato di Arezzo: un ospedale che nel 2025 ha registrato ben 1287 parti. Anche in questo caso, alcune donne valdarnesi lo scelgono per prossimità, basti pensare ai comuni più di confine, come Laterina Pergine; ma va detto che le motivazioni che spingono verso l’ospedale aretino sono varie.

C’è poi il presidio di Careggi a Firenze, ospedale che però viene scelto per partorire soprattutto per ragioni cliniche (ad esempio, gravidanze a rischio). E in parte minore, infine, Le Scotte di Siena: anche in questo caso per motivi clinici oppure ancora per prossimità, ad esempio per chi abita nei territori della Valdambra più vicini al senese.

Considerando i numeri del Valdarno, dunque, probabilmente la Gruccia potrebbe recuperare quei numeri che mancano per arrivare alla soglia dei cinquecento nati: rendendo più attrattivo il punto nascita, puntando ad esempio sui servizi per la donna, durante la gravidanza e dopo il parto. Su più di ottocento nuovi nati, il margine per risalire ci potrebbe essere, prima che il punto nascita chiuda definitivamente.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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