Matassino: così sarà il nuovo Ponte sul Resco. Chiusa la Conferenza dei Servizi

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Il nuovo ponte sul Resco a Matassino, che andrà a sostituire quello attuale ormai deteriorato, sarà un’opera ad una sola campata, senza il pilone centrale, e più larga dell’attuale, con marciapiedi e una ciclopedonale. Gli elaborati di progetto sono stati sottoposti alla Conferenza dei Servizi che si è conclusa positivamente, e dunque sono disponibili le prime immagini allo stato attuale di progettazione.

Il ponte attuale, in cemento armato a due campate, costruito tra il 1947 e il 1949, è risultato appunto deteriorato a seguito di sopralluoghi ed analisi approfondite effettuate fra il 2023 e il 2024. L’impalcato presenta un profondo stato di ammaloramento diffuso delle travi e delle solette. È necessario dunque un intervento risolutivo, e la Città Metropolitana di Firenze, che è responsabile dell’opera, ha deciso per la sua sostituzione con un nuovo ponte: in particolare, si andrà a sostituire l’impalcato e a rafforzare le sottostrutture. Sarà realizzato così un ponte con traversi e travi in acciaio e soletta in cemento armato, a luce unica, eliminando quindi la pila centrale presente nel letto del Resco.

Sarà un ponte con una larghezza maggiore di quella attuale, che comprenderà una sede stradale di 6 metri e mezzo, compatibile con una doppia corsia di marcia; un marciapiede di 1 metro e mezzo da un lato, e un altro invece di quasi 4 metri che comprende una ciclopedonale.

Al momento non è ancora stato definito con precisione quale sarà la viabilità di Matassino dopo la realizzazione del nuovo ponte: i comuni interessati, che sono quelli di Reggello, Figline e Incisa, Castelfranco Piandiscò, si incontreranno con la Città Metropolitana di Firenze per delineare al meglio anche questo aspetto.

Per il momento comunque c’è il via libera alla realizzazione dell’opera e soprattutto è stata accolta, dalla Metrocittà, la richiesta dei comuni valdarnesi di realizzare una viabilità alternativa per sopperire alle chiusure al traffico che saranno necessarie durante i lavori, che avranno una durata di circa 10 mesi.

La viabilità alternativa consiste principalmente in un raccordo tra via Spini e via Montessori, che permetterà di bypassare il cantiere a chi proviene da Vaggio e vuole proseguire verso Incisa/Figline (e viceversa). Questa viabilità sarà realizzata prima dell’avvio dei lavori sul Resco, e comunque prima dell’inizio dell’intervento i sindaci e i responsabili del progetto incontreranno i cittadini per chiarire tutti i dettagli.

Nel complesso, sommando sia la realizzazione della viabilità alternativa che l’intervento per la costruzione del nuovo ponte, l’investimento previsto è di circa 2 milioni e 200mila euro, finanziati quasi completamente con fondi della Città Metropolitana.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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