01, Luglio, 2022

Manutenzione dell’argine leopoldino dell’Arno, fra Ponterosso e il confine con San Giovanni: via alcuni pioppi

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Operazioni effettuate dal Consorzio di Bonifica, per la ripulitura degli argini in un tratto di particolare pregio storico e naturalistico. Oltre alla vegetazione infestante, saranno eliminate anche le alberature considerate a rischio

Sono già in corso, nel tratto figlinese dell'Arno, i lavori di rimessa in forma dell’argine leopoldino, a cura del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno. L’intervento ineressa nello specifico il tratto dell’Arno compreso tra  Ponterosso e il Borro di San Cipriano, al confine con San Giovanni: con un investimento di 75mila euro, i sette chilometri di sponda in riva sinistra saranno completamente sistemati entro Natale.

Gli operai rimuovono la vegetazione infestante dall’arginatura, per migliorare il deflusso dell’acqua ma anche per verificare le condizioni dell'argine stesso, in modo da preparare il fiume ad affrontare meglio la stagione delle piogge. In questo contesto, il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, in accordo con il Comune e l’Autorità idraulica, in seguito a sopralluoghi effettuati sul posto, provvederà anche al diradamento delle piante che costeggiano il corso d’acqua, con le radici marce o inclinate tanto da apparire pericolose.

"La loro rimozione – sottolinea il Consorzio – è d’obbligo, per evitare un ribaltamento con conseguente grave danneggiamento dell’argine". Ad essere rimossi saranno una quindicina di pioppi bianchi, cresciuti sull’argine Leopoldino molto vicini fra loro: le piante per questo motivo si sono sviluppate molto in altezza, con autopotatura dei rami inferiori e sviluppo di chiome elevate. Queste caratteristiche, unite all’apparato radicale piuttosto superficiale e alla scarsa densità del legno tipiche del pioppo, sono causa di evidente instabilità.

"Le conseguenze – sottolineano Comune e Consorzio – potrebbero essere schianti e sradicamenti improvvisi dei pioppi, che andrebbero ad impattare negativamente sulla sicurezza del corso d’acqua e sull’incolumità dei cittadini che frequentano la ciclopista". Da qui la scelta di procedere con il diradamento, che si accompagnerà ai lavori di manutenzione ordinaria dell’argine, già programmati e avviati da qualche settimana.

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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