23, Luglio, 2024

Il giocatore si infortuna, le squadre si fermano: partita persa per entrambe

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È successo domenica scorsa tra Badia Agnano e Battifolle. Il giallorosso Serrapica riporta una grave lesione al ginocchio che richiede l’intervento dell’ambulanza e il ricovero in ospedale. È l’11° della ripresa, le squadre non se la sentono di andare avanti. Ma l’unico che può sospendere la gara è l’arbitro

Bravi per la solidarietà, giusta la preoccupazione, ma le regole sono regole. Questo, in sostanza, è quanto detto dal Giudice sportivo che ha inflitto una doppia sconfitta a tavolino per 3-0 e un punto di penalizzazione a testa al Badia Agnano e al Battifolle che domenica scorsa avevano deciso di non completare la partita dopo il grave infortunio di Francesco Serrapica, giocatore dei valdambrini, soccorso dall’ambulanza e ricoverato in ospedale.

Si giocava a Battifolle, era l’11° minuto del secondo tempo e Serrapica cadeva a terra con un ginocchio gravemente lesionato. Attimi di tensione e gioco fermo per diversi minuti in attesa dell’arrivo dei sanitari. Poi il trasferimento in ospedale. Quando tutto pareva pronto per riprendere, i giocatori di entrambe le squadre hanno deciso di comune accordo di fermarsi. Troppo scossi dall’accaduto per portare in fondo una partita di pallone.

“È pur vero che un incidente può certamente colpire la sensibilità dei giocatori in campo – spiega il Giudice sportivo nelle sue motivazioni – sensibilità il cui sviluppo è indubbiamente una delle finalità principali di questo splendido giuoco, e che alcuni valori come la solidarietà, lo spirito di squadra, l’umanità, possano indurre le squadre ad adottare decisioni drastiche”.

D’altra parte “è altrettanto vero che le formazioni che scendono in campo si impegnano, per regolamento federale, a terminare le gare cui prendono parte”. Lo dice l’articolo 53 delle Norme organizzative federali, dove si stabilisce che è l’arbitro l’unico soggetto legittimato a sospendere una gara.

Così il Giudice, “fatto i doverosi sinceri auguri di pronta guarigione al calciatore infortunato”, non ha potuto che procedere con la sanzione, identica per entrambe le squadre: “perdita della gara con il punteggio di 0-3, la penalizzazione di un punto in classifica nonché l’ammenda di 250 euro”.

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