27, Giugno, 2022

Il Decreto Legge “salva-scuola” congela il posto dei 112 dirigenti scolastici. Ma i presidi ora chiedono tutele sul merito

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Una settimana fa il Consiglio dei Ministri ha messo una pezza dopo il caos dovuto all’annullamento del bando 2011 per la nomina dei dirigenti scolastici del 2011. I presidi rimarranno al loro posto fino a fine anno. Ma intanto arriva un appello: “Ora serve, soprattutto, un intervento a tutela del merito e dei due anni di lavoro già svolti a capo dei rispettivi istituti scolastici”

Restano al loro posto, almeno fino alla fine dell'anno scolastico, i presidi lasciati in bilico dopo l'annullamento del concorso di nomina del 2011 da parte del Consiglio di Stato. Lo ha deciso il Governo, con un Decreto Legge, approvato sette giorni fa, che ha scongiurato il caos in cui rischiava di concludersi l'anno scolastico.

In Valdarno erano otto i dirigenti scolastici coinvolti: quelli cioè che guidano la Petrarca di Montevarchi, l'istituto Mochi di Levane, quello di Bucine, il Comprensivo di Loro, il Magiotti di Montevarchi, quello di Cavriglia e il Comprensivo Masaccio di San Giovanni, oltre all'Isis Valdarno, che comprende l'Itis Ferraris, il Severi e il professionale Marconi. In tutta la Toscana, sono 112 i presidi che avrebbero lasciato vuota la loro poltrona.

E invece è tutto rimandato, almeno alla fine dell'anno scolastico. In attesa di un nuovo concorso. Intanto, però, il Collegio dei Dirigenti Scolastici della Provincia di Arezzo ha firmato un documento in cui chiede qualcosa in più: di valutare il lavoro svolto in questi due anni dai presidi, e non cancellare completamente la loro esperienza. "Ora serve, soprattutto, un intervento a tutela del merito e dei due anni di lavoro già svolti a capo dei rispettivi istituti scolastici, senza dimenticare la posizione dei 23 idonei della graduatoria di merito". 

"Non possiamo dimenticare che siamo di fronte a colleghi che hanno vinto un concorso con pieno merito (come ribadito anche dalla stessa sentenza del Consiglio di Stato) e che sono in carica già da due anni. Serve una soluzione che possa valutare il servizio svolto in questo periodo. Da Dirigenti Scolastici di lunga data, possiamo dire che la cancellazione di queste assunzioni, con l'azzeramento del lavoro svolto, sarebbe un grave danno anche per le stesse scuole, che già sono in situazioni di sofferenza, considerato il numero delle reggenze in essere".

"E' davvero difficile pensare di poter rinunciare a dirigenti che hanno già impostato, da due anni, il loro lavoro con docenti, personale ATA, studenti, famiglie e nelle reti territoriali. Crediamo che la politica abbia la possibilità reale di correggere un errore formale a tutela del merito". 

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