06, Ottobre, 2022

Grasso contro il sistema di raccolta rifiuti con cassonetto intelligente: “Cancellati i risultati positivi degli anni precedenti”

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Nei giorni scorsi l’Amministrazione aveva pubblicato i dati sulla differenziata, in crescita a maggio al 48%. Ma per l’ex sindaco, oggi all’opposizione, si tratta comunque di un passo indietro: “Smantellato il porta a porta, Chiassai ha speso oltre 1 milione di euro per i nuovi cassonetti, e la Tari è aumentata”

Il capogruppo di opposizione Francesco Maria Grasso contro l'Amministrazione comunale di Montevarchi sulla riorganizzazione del sistema di conferimento dei rifiuti. Per l'ex sindaco Grasso, infatti, i risultati legati all'introduzione dei cassonetti intelligenti (nei giorni scorsi la notizia della differenziata salita al 48% a maggio), sono comunque frutto di politiche controproducenti. 

"Chiassai ha pagato con i soldi dei montevarchini oltre un milione di euro in più alla società di gestione Sei per predisporre su tutto il territorio comunale i cassonetti inteliigenti. Soldi che pagheremo con la TARI, invece delle riduzioni di tassa che ci racconta con la sua propaganda", sostiene Grasso. 

L'ex sindaco, oggi all'opposizione con il gruppo Montevarchi Democratica, continua: "In primo luogo i dati veri sulla raccolta differenziata: anno 2015, precedente amministrazione, raccolta differenziata al 45,28. Anno 2017, sindaco Chiassai Martini, raccolta differenziata scesa al 39,42. Pertanto in due anni questo sindaco ha demolito un lavoro degli ultimi 20 anni per la raccolta differenziata, arrivando ad essere uno dei comuni che meno riciclano della provincia".

"Inoltre, smantella la raccolta porta a porta che esisteva da anni e spende 1 milione e 200mila euro per aderire alla convenzione con Sei voluta da Ghinelli, sindaco di Arezzo. Risultato: Montevarchi è invaso dallo sporco e dal sudicio lasciato fuori da ogni cassonetto. E nella maggioranza dei casi vi sono adeguamenti in Tari che vanno dal 5 al 7% per famiglia e molto rilevanti per le persone sole, principalmente anziani, che hanno in proprietà una casa oltre i 60 mq. Pertanto con un colpo ha danneggiato centinaia di famiglie povere, mono pensione ed aumentato le tariffe senza neanche annunciarlo", conclude Grasso. 

Glenda Venturini
Capo redattore

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