07, Dicembre, 2022

Questione medici del 118, i sindacati Snami e Fismu proclamano due giornate di sciopero

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Il 12 e 13 settembre i due sindacati di medici hanno indetto due giorni di sciopero: al centro c’è la questione dell’organizzazione dei medici del 118, partendo dal caso di Figline e Incisa

 Uno sciopero "a tutela della cittadinanza di Figline-Incisa nonché dei medici del servizio 118". Lo hanno proclamato i sindacati Fismu e Snami, che rappresentano i medici. Il problema nasce con la questione del punto di emergenza di Incisa, che nel mese di agosto rimane senza medico a bordo. La soluzione tampone individuata dalla Regione Toscana e dalla Asl Toscana Centro è stata quella di inserire un infermiere in più, in modo da 'coprire' la mancanza della medicalizzata con una ambulanza infermierizzata, insieme ovviamente agli operatori volontari.

Per i due sindacati però il problema resta, in particolare per l'impiego dei medici del 118. "Nonostante i vani avvertimenti indirizzati all’azienda Usl Toscana Centro di interrompere e sottoporre ad attenta valutazione di rischio clinico il progetto che prevede il simultaneo impiego del medico di emergenza territoriale sia nel pronto soccorso Serristori che in risposta alle emergenze territoriali stesse, e visto il fallito tentativo di mediazione in Prefettura con la partecipazione della parte pubblica e dei sindacati Snami e Fismu del 9 agosto scorso", si legge in una nota, "viene indetto uno sciopero di 48 ore nelle giornate di lunedì e martedì", 12 e 13 settembre. 

"Da sempre – conclude la nota – Snami e Fismu sono state favorevoli all'impiego del medico del 118 in pronto soccorso, ma in orario diverso da altro impegno lavorativo e dopo regolamentazione contrattuale con i sindacati di settore, in quanto la contemporaneità di due lavori espone a rischio clinico e a rischio organizzativo il medico e conseguentemente la stessa salute del paziente".

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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