27, Giugno, 2022

Eventi digitali, il Valdarno rilancia la cultura attraverso lo streaming. Il punto sulle iniziative

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Dagli eventi online organizzati in Valdarno emerge un ottimo successo in termini di visualizzazioni. Tanti gli appuntamenti delle Fornaci, Accademia del Poggio e a San Giovanni che adottando una diversa strategia hanno rilanciato l’azione culturale

Il Valdarno rilancia la cultura attraverso gli eventi online: musica, cinema, teatro, conferenze, una moltitudine di appuntamenti in streaming con cui l'offerta culturale è potuta continuare nonostante il lockdown. Ecco il punto della situazione spiegato da Le Fornaci, l'Accademia Valdarnese del Poggio e il Comune di San Giovanni Valdarno.

Prova superata per l’Auditorium Le Fornaci, Valdarno Culture e Kanterstrasse sostenuti come ogni anno dal Comune di Terranuova Bracciolini: alle avversità dell’anno appena passato, connotato da chiusure di teatri e cinema per arginare la pandemia, ha risposto con ampio successo la Stagione Extra, da poco conclusa, che si è svolta tutta online per la prima volta. Più di 18 mila le visualizzazioni raggiunte, destinate ad aumentare nelle prossime settimane. Dalle interviste con gli ospiti di Abbecedario del Reale, curato da MACMA, all’avanguardia jazz dei concerti di Valdarno Jazz, con Daniele Malvisi e sodali, dalle produzioni originali nate dalla collaborazione tra le le due realtà (come “Prima di me” e “A chi parla la Musica?”), alla selezione musicale classica, grazie all’Associazione Musicisti Aretini.

“Il 2020 ci ha posto di fronte a problemi, sfide e incertezze. Ma anche a occasioni di riflessione e studio – dichiarano congiuntamente i soci di Valdarno Culture, associazione che per otto anni ha gestito Le Fornaci insieme a Kanterstrasse – Abbiamo così progettato e realizzato una proposta differente che non fosse il surrogato di progetti già esistenti, bensì una forma nuova che nascesse dallo storico della nostra progettualità e dalle esperienze di ognuno di noi durante i mesi del primo lockdown. La Stagione Extra è stato il frutto di questo percorso condiviso, il risultato di storie, visioni, sensibilità, linguaggi artistici distinti che si sono incontrati, contaminati e confrontati, con l’obiettivo di offrire al pubblico una proposta culturale unitaria, forte, stimolante, nuova.”

 

 

Tante sono state le novità per l’Auditorium Le Fornaci di Terranuova, motore creativo della scena toscana, che così si è affacciato anche al panorama nazionale grazie ai mezzi digitali. “Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto, di essere quindi riusciti a non soccombere agli eventi e di aver rilanciato l’azione culturale con una progettualità che utilizzasse al meglio gli strumenti a nostra disposizione, in una dialettica proficua con il contesto storico e sociale e con riscontri molto positivi del pubblico.”, continuano gli organizzatori. Le attenzioni ora sono tutte al futuro delle attività cultura, pronte a ripartire, seppur tra molti ostacoli, ma con una consapevolezza maggiore dei propri talenti. “Tutte le arti e i linguaggi che raccontano il reale possono evolvere e mutare di pari passo al nostro vivere sociale e ai paradigmi culturali sempre in costante movimento. Dunque, immaginarsi nuove forme di progettazione e di realizzazione di quei principi e di quegli obiettivi che ci hanno sempre guidato” sono le parole di Simone Martini, di Kanterstrasse.

 

 

"Abbiamo iniziato con gli eventi online già dal primo lockdown – spiega Lorenzo Tanzini dell'Accademia Valdarnese del Poggio – poi nel secondo lockdown quando abbiamo avuto il tempo di attrezzarci anche dal punto di vista tecnico la cosa si è meglio strutturata: ci siamo attrezzati dal punto di vista tecnico del materiale di registrazione video e così via, in modo da tenere le conferenze nella sala dell’accademia e di trasmetterle in streaming. Al secondo lockdown perciò siamo partiti in maniera più consolidata con veri e propri cicli di conferenze online su YouTube e su Facebook che stanno continuando."

"L’esito è interessante perché c’è un pubblico numericamente soddisfacente e forse un po’ più vario delle conferenze in presenza perché arriva anche al di fuori del territorio – spiega Tanzini – fuori dai circuiti consueti di amici e soci che seguono l’attività, su internet si vanno  a pescare anche cose in cui ci si imbatte casualmente, perciò funziona, poi si riesce a raggiungere relatori e persone che avrebbero avuto difficoltà a venire a Montevarchi. Sempre dall’autunno in poi abbiamo sperimentato il laboratorio didattico online, siccome il museo è ambiente molto attivo per la parte di servizi educativi per bambini e ragazzi, l’obiettivo è stato quello di lanciare iniziative per bambini e ragazzi delle scuole con visite virtuali o laboratori a distanza, usando le piattaforme digitali; cosa che è stata più difficile perché metodologicamente è un po’ complicata: un discorso è fare una relazione in cui una persona parla e gli altri ascoltano il video, un conto è fare un laboratorio con dei bambini in cui si deve cercare di mantenere l’elemento interattivo e coinvolgerli."

"La risposta dei più giovani è stata buona, rispetto ai normali numeri complessivi della partecipazione di bambini e ragazzi delle scuole alla vita del museo non c’è paragone, perché in anni ordinari si parla di centinaia di bambini, quest’anno è stata ridotta numericamente, però come modalità c’è stata una buona risposta e c’è stata un esperienza di visita virtuale del museo con due operatori dei servizi educativi dell’accademia che hanno interagito con i ragazzi, è difficile e faticoso strutturare questi modi di comunicazione perché c’è un aspetto tecnico e interazione tra più soggetti. Un’operatrice può guidare da sola un gruppo di bambini, ma non può dirigersi da sola mentre controlla la piattaforma streaming dalla quale sta trasmettendo."

"Noi abbiamo sofferto molto per altre tipi di attività – continua Tanzini – nell’ultimo paio di anni il museo aveva lanciato molte iniziative per i pubblici speciali: persone non udenti, con disabilità di varia natura, un progetto molto bello sull’autismo e questo tipo di pubblico nel museo si trova molto bene perchè è un ambiente coinvolgente, vengono stimolati continuamente in tanti modi diversi, abbiamo anche inserimenti lavorativi all’interno del museo e della biblioteca dove queste persone svolgono attività specifiche e vengono coinvolti. La mancanza della presenza materiale e fisica per questa categoria di persone è stata davvero incolmabile, e si perde davvero tanto."

Tanzini ha poi riflettuto sul futuro degli enti culturali, soprattutto in un momento di difficoltà come quello della pandemia: "Enti come l’Accademia del Poggio che vivono di sostegno pubblico ma anche in maniera considerevole di attività quotidiana come biglietti del museo e così via, non può sopravvivere a lungo in queste condizioni, in certi periodi di quest'anno abbiamo avuto personale in cassa integrazione; un museo o una biblioteca che per un anno intero devono stare chiusi subiscono un impatto economico grave, perché un museo vive di sostegni pubblici e di biglietti, se non c’è quello siamo in gravissima difficoltà come altri enti di cultura. Il virtuale funziona ma non ci sono biglietti, almeno nel nostro caso, una volta finita l’emergenza il mondo dello streaming e dei canali social continuerà per amplificare la diffusione delle iniziative e dei temi, come fare conferenze in sala ma trasmesse anche in streaming, portare avanti e curare i canali social, non solo per trasmettere gli eventi, ma anche per tenere vivo una forma di comunicazione culturale con i modi tipici di quei supporti, non può sostituire l’esperienza museale ma può esserne parte."

Qui in dettaglio i numeri degli eventi streaming dell'Accademia del Poggio.

Infine il Comune di San Giovanni che tramite l’assessore alla cultura, Fabio Franchi, durante il Consiglio comunale del 28 dicembre ha presentato una comunicazione per illustrare i risultati della programmazione.

“Con la chiusura dei musei e dei luoghi della cultura in generale questa Amministrazione ha messo in campo due strategie: portare all’esterno le esposizioni dei musei e renderle visitabili online. Per quanto riguarda il primo caso, ricordo il videomapping dal titolo ' ..O somma luce' sulle facciate dei palazzi in piazza Cavour e le proiezioni del Beato Angelico sulla Basilica, promosse nell’ambito del Florence Light Festival  e quelle sulla facciata di Casa Masaccio della mostra dei due registi francesi 'Jean –Marie Straub e Danièle Huillet. Film e loro siti' – dichiara l’assessore Fabio Franchi – Nel secondo caso ricordo, invece, le diverse attività culturali in programma nei mesi passati che abbiamo comunque realizzato spostandole per la prima volta interamente sul web: il Valdarno Cinema Film Festival, le esposizioni di Casa Masaccio e il Premio Marco Melani 13/14 edizione. Una strategia innovativa che ci ha permesso di raggiungere una vastità di pubblico mai conquistata prima. Dal 26 al 28 novembre i film fruibili sulla piattaforma Mymovies del ValdarnoCinema Film Festival hanno avuto 3284 visualizzazioni, tra questi 2660 utenti hanno visualizzato più di un film: un pubblico importante rispetto a quello che poteva ospitare il Cinema Masaccio e che, con tutta evidenza, ci ha permesso di superare i confini della nostra città e della Toscana; il maggior numero di contatti, ad esempio, si sono registrati dalle zone di Roma, Milano, Firenze e Verona, ancor più che da utenti del territorio”.

“Altro processo di accessibilità attraverso il web è stato realizzato per le attività del Museo delle Terre Nuove con gli appuntamenti rivolti a famiglie e bambini della rassegna 'C’era una volta la città', e con il ciclo di conferenze 'Il Valdarno racconta. Storie fra passato e presente' – che ha registrato circa 160 persone presenti a ciascun incontro – continua l’assessore Fabio Franchi – Circa 400, inoltre, coloro che hanno assistito alla conferenza della professoressa Chiara Frugoni del 28 novembre scorso dal titolo 'Le epidemie nel Medioevo. Paure di ieri, paure di oggi'; mentre il ciclo di conferenze dei mesi di ottobre/novembre 'Città ideali, città sostenibili' ha avuto una media di 300 persone presenti per appuntamento – continua l’Assessore Franchi – Si tratta di numeri estremamente lusinghieri, che abbiamo riscontrato aumentare di giorno in giorno: tutte le iniziative, le conferenze e le rassegne che si svolgono in streaming restano infatti disponibili sui profili Facebook del Comune di San Giovanni e del Museo delle Terre Nuove e sul canale Civicam del Comune di San Giovanni, alla pagina https://comunesgv.civicam.it/, e abbiamo riscontrato che vengono visti da nuovi utenti anche a parecchi giorni di distanza dal loro svolgimento.”

L'assessore Franchi conclude: “Abbiamo registrato un successo di pubblico notevole anche per il Premio Melani 13/14 edizione svoltosi l’11, il 12 e il 18 dicembre, con una media di 350 partecipanti per ogni serata, arrivati a 963 nell’appuntamento dedicato a Marco Melani. Per quanto riguarda le attività di Casa Masaccio l’inaugurazione della mostra 'Jean –Marie Straub e Danièle Huillet. Film e loro siti' svoltasi interamente online con una conversazione in streaming con i curatori Jean-Louis Raymond e Rita Selvaggio ha registrato la partecipazione di 970 persone. A tutto questo va collegato il fatto che l’attività espositiva è ancora presente online visibile in 3D attraverso il sito, le newsletter interattive e i canali social di Casa Masaccio. Nel corso di queste attività abbiamo registrato numeri che non avevamo mai raggiunto attraverso le modalità di partecipazione tradizionali: un andamento estremamente positivo, che fa pendant con gli ottimi risultati di pubblico registrati con gli eventi della stagione estiva. Tutto questo dimostra un’attenzione particolare di questa Amministrazione verso le attività culturali ma anche un bisogno, una richiesta di cultura significativa da parte del pubblico a cui vogliamo continuare a dare risposte di qualità”.

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