05, Marzo, 2026

Dopo Reggello l’assessora Manetti a San Giovanni. Impegno per il Bucci e il progetto per Masaccio

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Dopo Reggello, dove ha visitato la Pieve di Cascia ed il Museo, l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti si è recata a Loro Ciuffenna e a San Giovanni per fare il punto sui principali progetti culturali e sulle prospettive di collaborazione con le amministrazioni locali.

A Loro Ciuffenna, con il sindaco Andrea Rossi, ha vistato il Museo Venturino Venturi, la Filanda e l’antico Mulino.
“Luoghi speciali in cui riportare i giovani — ha sottolineato Manetti —. La cultura è trasversale: è welfare, benessere e aggregazione sociale. È un motore fondamentale per la crescita delle comunità, soprattutto nei centri più piccoli, dove rafforza il senso di appartenenza”.

A San Giovanni Valdarno, l’assessora Manetti ha fatto il punto con il sindaco Valentina Vadi ribadendo l’impegno della Regione su un territorio già al centro di importanti investimenti culturali.

Durante l’incontro sono state illustrate le principali progettualità culturali del Comune e, tra i temi centrali, il percorso per le celebrazioni dei 600 anni dalla morte di Masaccio, che ricorreranno nel 2028. L’assessora Manetti ha preso l’impegno di cominciare a lavorare insieme al Comune su questo progetto: a breve l’amministrazione invierà un abstract del progetto e poi seguirà un confronto a Firenze per definirne contenuti e sviluppo. La visita ha toccato il Museo delle Terre Nuove, spazio espositivo dedicato alla storia e all’identità delle città, il Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie, dove è custodita la straordinaria Annunciazione di Beato Angelico, uno dei capolavori più preziosi del patrimonio artistico cittadino e Casa Masaccio | Centro per l’Arte Contemporanea, con la visita alla mostra “Agnes Waruguru. From what we are”.

“Si vede subito che San Giovanni è un centro culturale molto importante, ricco. È ricco perché ha musei che fanno parte della nostra rete museale. Non solo: è anche capofila della rete museale del Valdarno Superiore. Gli si riconosce quindi un ruolo di guida per la cultura di questa parte di Toscana e di questo territorio. Abbiamo Casa Masaccio, il Museo delle Terre Nuove, ed è importante perché non solo è inserito in questa rete, ma anche nella rete del contemporaneo insieme al Museo Pecci. Ha svolto inoltre un grande lavoro sul tema dell’inclusione all’interno dei musei, essendo nella rete Parkinson. Insomma, possiede grandi qualità ed è culturalmente molto ricca”.

“Anche solo il tema di Masaccio: il 28 ci sarà un anniversario importante. Con la sindaca ci siamo detti di cercare di valorizzarlo al massimo e di cogliere l’occasione, attraverso Masaccio, per alzare l’asticella, essere ambiziosi e fare di questo luogo il centro delle celebrazioni, così da attirare l’attenzione non solo della Toscana ma anche a livello internazionale. Per quanto riguarda i bandi e le possibilità di accedere ai fondi regionali, la Regione già pubblica bandi che comprendono anche i musei di cui ho parlato, perché fanno parte della rete museale sostenuta ogni anno. Questi musei sono quindi già supportati dalla Regione”.

Poi il Teatro Bucci: “I lavori in corso al Teatro Bucci sono sostenuti con una variazione di bilancio importante da parte della Presidenza: la delibera è stata approvata in Giunta lunedì scorso. Da questo punto di vista, quindi, il sostegno c’è. Naturalmente ogni progetto ha un proprio obiettivo e un proprio percorso di finanziamento. Quando sarà il momento di organizzare le celebrazioni per Masaccio, ci sarà certamente un aiuto anche su quello: la Regione c’è. Sarebbe bello poter dare una dimensione internazionale all’iniziativa, come accadde per la mostra del 2001. Proprio per questo dobbiamo alzare l’asticella ed essere ambiziosi, anche sul tema dei prestiti. Ci proveremo: il 2028 può sembrare lontano, ma dobbiamo iniziare subito, perché sappiamo che ottenere prestiti non è semplice e richiede tempo e lavoro. Ce lo prefiggiamo come obiettivo”.

 

Valentina Vadi sindaco di San Giovanni: “È un’occasione davvero importante per noi avere l’assessore alla cultura della Regione Toscana nel nostro territorio. È l’occasione per far conoscere i nostri musei e i nostri gioielli: il Museo delle Terre Nuove, il Museo della Basilica, Casa Masaccio e il Palazzo d’Arnolfo, Palazzo della Cultura. È anche un momento per pensare alle progettualità future. Sono molte le iniziative in campo. Ricordo l’impegno della Regione Toscana sul Teatro Bucci, che riapriremo entro quest’anno. Ma soprattutto l’obiettivo più ambizioso che ci poniamo in questa fase della seconda consiliatura: i seicento anni dalla morte di Masaccio nel 2028. Vorremmo realizzare una mostra all’altezza di quella del 2001, quando furono celebrati i seicento anni dalla nascita di questo nostro grande e straordinario concittadino. Avere il supporto della Regione Toscana per noi è una sicurezza e una certezza importante. Ringrazio quindi l’assessore Manetti per essere venuta oggi a San Giovanni Valdarno e per averci dato rassicurazione e incoraggiamento”.

Fabio Franchi, assessore alla cultura del comune di San Giovanni: “I progetti sono moltissimi, anche perché siamo fermamente convinti che il brand e la linea politica della Toscana diffusa comportino, da parte di ogni realtà e di ogni ente, un contributo alla valorizzazione delle specificità e delle peculiarità che definiscono l’identità e i valori della Toscana. Per noi le progettualità più importanti sono implementare e arricchire ulteriormente l’offerta museale, potenziare la fruizione culturale dal punto di vista della biblioteca e dell’invito alla lettura, e rafforzare lo spettacolo dal vivo. In questo ambito, il Cinema Teatro Bucci rappresenta il fiore all’occhiello: uno spazio da qualificare in modo autorevole, capace di dare un contributo significativo alla cultura della città, del territorio valdarnese e, viste le sue potenzialità, anche dell’intera Toscana”.

“Essere inseriti in reti e sistemi culturali ci attribuisce una responsabilità importante. Tra i progetti di maggiore rilievo, anche oltre i confini regionali, l’anniversario di Masaccio sarà uno degli obiettivi strategici principali. Intorno a Masaccio non ruota soltanto l’idea di una mostra che ripresenti questo grande artista, ma anche l’opportunità di aprire nuove linee di approfondimento e di ricerca per studiosi e accademici, oltre a una serie di attività collaterali che, ispirandosi al genio, alla creatività e all’innovazione di Masaccio, possano intercettare la vivacità e i talenti del nostro territorio. Non dimentichiamo inoltre, in tema di spettacolo dal vivo, le manifestazioni di grande prestigio che animano il nostro territorio: il Valdarno Cinema Film Festival, il Festival di Musica Classica dell’Accademia Musicale Valdarnese, il Concorso Pianistico Internazionale Umberto Quagliata. Eventi che qualificano non solo il nostro territorio, ma anche tutte le componenti pubbliche e private che vi contribuiscono e delle quali non possiamo che essere orgogliosi, garantendo loro il nostro sostegno e il nostro impegno”.

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