Continuano i controlli di istituzioni e forze dell’ordine sui pubblici esercizi mentre si avvia una collaborazione più stringente con le associazioni di categoria, e attraverso di loro i gestori, per garantire la sicurezza di chi li frequenta ma anche di chi ci lavora. È questo il risultato della riunione che si è tenuta questa mattina, presso la Prefettura di Arezzo, presieduta dal Prefetto, con la partecipazione dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dei principali Comuni e rappresentanti delle associazioni di categoria, rivolta all’approfondimento delle disposizioni normative e delle attività di vigilanza relative ai locali muniti di licenza di pubblico spettacolo.
Nel corso dell’incontro sono state illustrate le principali norme in materia di sicurezza, prevenzione incendi e agibilità dei locali destinati a spettacoli, eventi musicali e intrattenimenti aperti al pubblico. Grande attenzione è stata rivolta al tema della prevenzione, intesa come strumento essenziale per garantire la tutela dell’incolumità degli avventori e il regolare svolgimento delle attività. Ricordiamo che in tutta la Provincia, sulla scia della tragedia di Crans-Montana, sono partiti in queste settimane controlli straordinari proprio sul rispetto di queste normative.
Un focus specifico durante la riunione di stamani è stato dedicato al ruolo dei Comuni, attraverso le rispettive Commissioni comunali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, competenti per le verifiche tecniche funzionali al rilascio e alla conferma delle autorizzazioni. È stata sottolineata l’importanza di programmare controlli costanti, omogenei e tempestivi, quale condizione indispensabile per assicurare che gli impianti e le strutture siano pienamente conformi alle prescrizioni vigenti.
E per garantire la sicurezza dei pubblici spettacoli, è stata richiamata anche la necessità di contrastare con decisione le attività svolte da locali non in possesso della licenza, ma che organizzano comunque spettacoli o intrattenimenti analoghi in assenza dei requisiti previsti. Tali comportamenti, oltre a costituire una violazione normativa, possono determinare rischi significativi per la sicurezza dei presenti e incidere negativamente sulla concorrenza leale tra operatori, hanno ricordato i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine.
Un ruolo molto importante nell’effettuazione dei controlli sarà svolto dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha specifica competenza tecnica sullo stato dei luoghi, sui materiali e sui dispositivi presenti nei locali. Il Questore, in base alle direttive del Prefetto, coordinerà controlli coordinati nei casi in cui si rendano necessari accertamenti più articolati anche durante le serate di apertura al pubblico.
In chiusura, il Prefetto ha ricordato a tutti la necessità di effettuare una tempestiva mappatura dei locali di pubblico spettacolo con verifica dell’aggiornamento della documentazione e comparazione con lo stato dei luoghi; ha chiesto una costante attenzione riguardo alle attività di intrattenimento estemporanea che si svolgono nei locali privi di specifica licenza; e ha sollecitato anche un’attività di dialogo e di informazione con gli esercenti riguardo al rispetto delle regole di settore.
“Il rispetto delle prescrizioni di legge e il corretto esercizio dei controlli rappresentano un pilastro essenziale per la sicurezza collettiva, e impone una responsabilità condivisa tra istituzioni, enti tecnici e associazioni di categoria”, ha detto il Prefetto, dottor Di Nuzzo.
E proprio le categorie economiche hanno manifestato disponibilità a collaborare, anche attraverso iniziative informative rivolte ai gestori, per favorire una maggiore consapevolezza degli obblighi normativi e delle misure preventive. La Prefettura continuerà a monitorare attentamente il settore e a mantenere aperto il confronto con le rappresentanze degli operatori economici, con l’obiettivo di garantire standard elevati di sicurezza, legalità e regolarità nell’ambito dei pubblici spettacoli sull’intero territorio provinciale.

