08, Agosto, 2022

Contributi per prevenire gli sfratti da morosit incolpevole: pubblicato il bando

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Aiuti per chi ha perso il lavoro o in situazione di difficolt economica, a causa della pandemia e non solo. I contributi saranno erogati fino a esaurimento fondi regionali: si tratta di contributi fino a un massimo di 8mila o 3mila euro a famiglia, a seconda della misura

Il Comune di Figline e di Incisa, sulla base di una recente delibera regionale, ha pubblicato il bando per assegnare contributi con l'obiettivo di prevenire gli sfratti nei confronti di affittuari morosi, solo in caso di morosità incolpevole. Una misura sociale già esistente ma che, per rispondere alle nuove difficoltà causate dalla pandemia, quest’anno amplia la platea dei suoi beneficiari. A questi fondi regionali, infatti, potranno accedere sia gli inquilini morosi ai quali non è ancora stato intimato lo sfratto sia quelli che lo hanno già ricevuto, con o senza convalida da parte del Tribunale.

La domanda deve essere compilata dall’affittuario, su apposito modulo disponibile qui , mentre i contributi saranno liquidati direttamente al proprietario di casa, che dovrà però rinunciare formalmente alla procedura di sfratto. Sarà possibile erogare fino a un massimo di 8mila o 3mila euro a nucleo familiare, a seconda della tipologia di interventi che gli inquilini intendono attuare: cioè se si intende proseguire il contratto con lo stesso proprietario oppure avviare un nuovo contratto con il vecchio proprietario oppure un nuovo contratto con nuovo proprietario. Il contributo sarà liquidato fino ad esaurimento fondi, nei limiti delle risorse che saranno assegnate dalla Regione Toscana.

Oltre alla situazione di morosità nei confronti del proprietario di casa, per partecipare al bando occorre essere residenti a Figline e Incisa; aver subito una diminuzione della capacità reddituale nella misura di almeno il 30% rispetto al 2019 per le situazioni legate alla pandemia o, in alternativa , dimostrare la perdita o la riduzione del reddito rispetto all’anno precedente a causa di altre criticità economiche, per esempio cessazione attività libero professionale, licenziamento, cassa integrazione, mancato rinnovo contratti; essere in possesso di un reddito attuale ISE non superiore a 35mila euro e valore ISEE  non superiore a 16.500 euro. Il bando. 

Glenda Venturini
Capo redattore

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