02, Febbraio, 2023

Assemblea Anci, l’intervento di Chiassai Martini: “Grazie Presidente per il suo sostegno alle Province”

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La presidente della Provincia di Arezzo, nonché sindaco di Montevarchi, è intervenuta ieri all’assemblea nazionale di Anci, davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Vediamo primi segnali di cambiamento, ma le risorse sono ancora insufficienti”, ha detto riferendosi alla questione province

Un intervento come Presidente della Provincia di Arezzo e come sindaco: è quello che ha portato ieri Silvia Chiassai Martini, prima cittadina di Montevarchi, che ha accolto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al suo arrivo ad Arezzo per l’apertura ufficiale della XXXVI Assemblea nazionale Anci, insieme al Presidente della Regione Enrico Rossi, al Presidente dell'Anci Antonio Decaro e al Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli.

 

Chiassai Martini, nel suo discorso, si è rivolta al Presidente Mattarella e agli amministratori presenti in sala, come neo vicepresidente dell'Unione Province d'Italia: "È per me un onore e una profonda emozione dare il benvenuto nella provincia di Arezzo, una delle 59 Province più antiche d’Italia, insignita della Medaglia d'oro al valor militare per la propria attività nella lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Sottolineo queste note, per ricordare il profondo radicamento delle Province, così come dei Comuni, nella cultura e nella storia del nostro Paese", ha detto.

 

"Mi permetto di rivolgermi a Voi anche nella mia veste di Vicepresidente dell’Unione delle Province d’Italia, che ricopro al fianco del Presidente Michele de Pascale, con l’orgoglio di una giovane donna Sindaco e Presidente di Provincia, un ruolo troppo spesso considerato una rarità nel nostro Paese. Oggi finalmente, anche le Istituzioni hanno intrapreso un percorso di evoluzione sociale, riconoscendo il valore e il lavoro politico-istituzionale svolto con impegno dalle donne". 

Poi ha affrontato la questione del taglio delle risorse alle province: "La Riforma Delrio del 2014 ha reso incerte le attribuzioni e i contorni delle Province, ha portato al dimezzamento del personale, e a farne le spese sono stati soprattutto i 2 milioni e mezzo di studenti delle scuole superiori, che ogni giorno si formano negli oltre 7.400 edifici in gestione alle Province, e i milioni di cittadini che usano gli oltre 30mila ponti e percorrono i 130mila chilometri di strade provinciali. È sui servizi essenziali che i tagli hanno avuto le ripercussioni più gravi, intaccando gli investimenti per la manutenzione e la messa in sicurezza del patrimonio, crollati del 70%".

 

"Momenti di crisi – ha aggiunto Chiassai – che abbiamo affrontato anche grazie alla vicinanza che Lei, Signor Presidente della Repubblica, non ci ha mai fatto mancare. In tutti questi anni, Signor Presidente, abbiamo sempre sentito chiaro il suo sostegno e l’incoraggiamento a proseguire. Finalmente riusciamo a vedere alcuni primi segnali che indicano un cambio di atteggiamento, di Governo e Parlamento, nei confronti delle Province: le risorse per gli investimenti, che nella passata finanziaria ci sono state assegnate, sono confermate nella Legge di Bilancio 2020 e saranno assicurate fino al 2034. Purtroppo, però, sono ancora risorse insufficienti a garantire la messa in opera del piano delle Province dei mille cantieri, ma almeno ci consentono di riprendere a programmare gli investimenti sui territori per i prossimi 15 anni".

Chiassai ha infine ricordato il processo di Riforma del Tuel e di revisione della legge Delrio, "da cui ci aspettiamo importanti modifiche delle funzioni e della governance delle Province, per uscire una volta per tutte da questa lunghissima fase di drammatico indebolimento dei territori. Per questo, nel pieno della discussione per l’approvazione della manovra economica, permettetemi di sollecitare il Parlamento ad Ascoltare le richieste che vengono dalle istituzioni locali, per rispondere concretamente alle domande dei cittadini, della società civile, delle forze economico sociali". 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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