25, Giugno, 2022

A Loro la sede di riferimento per la nuova fase dei vaccini. Il sindaco: “Noi non ci siamo tirati indietro”

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Fa discutere la scelta dell’Auditorium di Loro come sede per eseguire i vaccini nella nuova fase che si apre da domenica 14 febbraio. Il sindaco Moreno Botti scrive: “La scelta di Loro Ciuffenna come uno dei centri vaccinali nasce anche da una scarsità di altre soluzioni. Se ve ne fossero state di migliori la USL non avrebbe chiesto a noi”

La nuova fase della campagna vaccinale che si apre domenica 14 febbraio porterà fino a 400 persone al giorno all'Auditorium comunale di Loro Ciuffenna. Proprio così: la scelta della sede per il Valdarno aretino (come spiegato anche qui) è ricaduta sul comune del Pratomagno, non esattamente il 'baricentro' della vallata insomma. Qui saranno somministrati i vaccini Astrazeneca che, ricordiamo, sono destinati alle persone tra i 18 e i 55 anni, che rientrano nelle categorie prioritarie: principalmente personale scolastico e universitario docente e non docente; polizia di stato, guardia di finanza, vigili del fuoco, polizia municipale; personale addetto ai luoghi di comunità. 

E la scelta di Loro Ciuffenna suscita già qualche perplessità nei cittadini, proprio per la localizzazione. Perché proprio qui? Una domanda a cui il sindaco Moreno Botti ha provato a rispondere con un post su facebook: "E’ inutile dire che tutti dobbiamo fare la nostra parte e poi tirarsi indietro. La scelta di Loro Ciuffenna come uno dei centri vaccinali nasce anche da una scarsità di altre soluzioni. Se ve ne fossero state di migliori la USL non avrebbe chiesto a noi. Tirarsi indietro quando si può dare una mano a porre fine alla pandemia non ci appartiene, altrimenti chi ha fatto sacrifici li ha fatti inutilmente". 

Insomma, una scelta che sembra sia stata obbligata dalla mancanza di alternative, a quanto scrive Botti, che aggiunge: "La logistica dell’auditorium non inganni. Le vaccinazioni avvengono per prenotazione, a cadenza definita, appunto per evitare code ed il parcheggio del Borro di Tonino è sufficientemente capiente per tutte le persone che non hanno difficoltà motorie. E’ troppo tempo che siamo dentro a questa pandemia, ed è bello pensare che la luce rappresentata dai vaccini sarà, in piccola parte, tenuta accesa anche da questo nostro borgo che non si è tirato indietro". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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