20, Luglio, 2024

Serristori senza chirurgo di guardia, il caso arriva in Regione: interrogazione di Gian Luca Lazzeri

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Il caso del Serristori finisce in una interrogazione del consigliere regionale Lazzeri (Più Toscana): “Da novembre niente più chirurgo di guardia per l’ospedale di Figline e quello reperibile a metà con Ponte a Niccheri”. In un anno già 92 urgenze su 119 dirottate da Figline all’Osma

"Un’interrogazione all’assessore regionale alla Sanità Luigi Marroni per sapere se corrisponda a verità che a partire da questo mese verrà a mancare la presenza del chirurgo di reperibilità al Serristori, e che sarà in condivisione con l’ospedale di Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri". Ad annunciarla è il consigliere regionale di Più Toscana, membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri.

In questa maniera, infatti, in caso di urgenza, nonostante l’equipe infermieristica della sala operatoria sia attiva, al Serristori quella sala non potrebbe essere utilizzata. "L’organizzazione attuale dell’ospedale Serristori – sottolinea – prevede che quando il chirurgo è di guardia sia garantita la presenza di due medici di chirurgia reperibili giorno e notte. Il numero di chirurghi necessario affinché l’operazione sia effettuata infatti è di due unità. Ma la nuova presunta organizzazione prevedrebbe l’abolizione del chirurgo di guardia a partire dal giovedì notte e quella del secondo medico chirurgo reperibile che verrebbe condiviso con l’ospedale di Ponte a Niccheri".

"Questo in pratica – commenta Lazzeri – equivarrebbe all’impossibilità di operare visto che a restare reperibile sarebbe solo un medico del Serristori: appare ovvio che in caso di contemporaneità di due urgenze si rischierebbe, nel caso il quadro dei fatti esposti corrisponda a realtà, l’impossibilità di effettuare le urgenze, senza considerare l’aumento del rischio clinico". La situazione riportata disattenderebbe, sottolinea il consigliere regionale, anche il patto territoriale siglato nel 2013 dall’assessore con il primo cittadino di Figline.

"Il patto territoriale diceva che il Serristori è un ospedale per acuti che cura le urgenze, ma questa organizzazione mette in discussione il trattamento di pari dignità tra presidi ospedalieri che già rivivono nei numeri in nostro possesso sulle urgenze: quelle pervenute al Serristori da ottobre 2013 a ottobre 2014 sono 119. Di queste 92 sono state trasferite all’Osma di Ponte a Niccheri e 27 sono state operate al Serristori".

"Per questo motivo – conclude Lazzeri – chiederò tramite un’interrogazione all’assessore regionale alla Salute Luigi Marroni, di sapere se quanto riportato corrisponda a verità". 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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