16, Luglio, 2024

Serristori, i Cobas: “Dal primo novembre non ci sarà più il chirurgo in reperibilità verrà dirottato a Firenze”

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Dopo la presentazione del piano per la ristrutturazione e il rilancio dell’ospedale Serristori i Cobas sanità annunciano: “Il chirurgo in reperibilità verrà dirottato all’ospedale di Santa Maria Annunziata”

Sono passate appena 48 ore dalla presentazione del piano per la ristrutturazione e il rilancio del Serristori da parte della Asl 10 e i Cobas sanità attaccano: "Ecco come l’Asl10 intende rilanciare l’Ospedale Serristori: dal 1 novembre non ci sarà più il chirurgo in reperibilità sul presidio e questo verrà dirottato anche sul presidio Osma (quello di Santa Maria Annunziata a Ponte a NIccheri). Gli effetti di tale decisione comporteranno una riduzione dell’attività chirurgica d’urgenza del presidio".

Andrea Calò e Domenico Mangiola continuano:

"Altro che potenziamento e rilancio della chirurgia generale, ma riduzione della stessa e trasformazione dell’attrezzata sala operatoria per interventi di chirurgia ambulatoriale. Appare dunque evidente che la nuova disposizione da poco diramata serve esclusivamente a sopperire alle carenze di organico dei chirurghi all’Osma facendo venir meno un trattamento di pari dignità tra presidi ospedalieri, così come previsto nel patto territoriale dove il 24 dicembre 2013 all’allegato A veniva specificato in premessa che la caratterizzazione del Serristori era la seguente “… Ospedale di zona con pronto soccorso h24 e sub-intensiva, una medicina adeguata a rispondere alle esigenze di tutti i reparti e servizi presenti, una chirurgia d'urgenza e programmata..”.

"Anche il progetto aziendale da poco riproposto si muove nella logica dello smantellamento progressivo di attività specifiche e rilevanti a partire proprio nella sua previsione di collocare la attività della sub-intensiva nel pronto soccorso, modificandone una parte importante ai fini della stessa che è quello di prendere in carico il paziente con complessità assistenziali e co-morbilità nella fase preoperatoria e postoperatoria".

"Nei progetti futuri di Morello ci troveremo a che fare con una sala operatoria isolata con gli eventuali reparti di degenza, essendo la week surgery al piano superiore e la sub-intensiva al piano inferiore con l'obbligata necessità di trasporto del paziente con utilizzo di ascensori. Giova ricordare che da quest’anno gli ascensori si sono già bloccati 3 volte mentre vengono utilizzati anche per altri fini. Quindi tra il futuro e il presente la sola attività che si potrà svolgere sarà quella di chirurgia ambulatoriale".

Calò e Mangiola dei Cobas concludono:

"Se questo è il futuro dell’Ospedale Serristori, sappiano la direzione generale dell’Asl 10, i sindaci del Valdarno Fiorentino e la stessa Regione Toscana che i Cobas non lo consentiranno motivo per il quale chiediamo che venga immediatamente garantita al Serristori una adeguata chirurgia d’urgenza e il pieno utilizzo delle sale operatorie".

 

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