26, Settembre, 2022

Serristori, chiusura pronto soccorso e subintensiva. I Cobas: “Un colpo mortale all’intero sistema sanitario della zona e alle sorti dell’ospedale”

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Intervengono i delegati Rsu Cobas P.I Usl Toscana centro e il Coordinamento nazionale Federazione Cobas P.I

Serristori: chiusura notturna del pronto soccorso e della subintensiva, intervengono i delegati Rsu Cobas P.I Usl Toscana centro e il Coordinamento nazionale Federazione Cobas P.I

"Abbiamo appreso da un comunicato della Direzione Generale USL Toscana Centro della chiusura del Pronto Soccorso nella fascia oraria dalle ore 20,00 alle ore 08,00 e la conseguente chiusura della Unità Operativa della sub intensiva dell’ospedale Serristori con il dirottamento dei pazienti e dei cittadini al Pronto Soccorso dell’ospedale S.M. Annunziata e della Gruccia : una decisione inaccettabile, strumentale e dannosa per tutta la popolazione del Valdarno Fiorentino e zone limitrofe".

"La motivazione, per lo smantellamento, che loro definiscono 'rimodulazione delle attività' questa volta è offerta dalla pandemia in atto, dall’apertura di una 3a medicina ovvero l’incremento di 15 p.l. (frutto della sospensione dell’attività chirurgica) e dalla voluta carenza di personale medico, per il quale l’azienda dichiara che non potrà essere compensato con nuove assunzioni, niente di più falso. Ma come è possibile se proprio la Direzione Generale il 12 marzo 2020 (delibera 316/2020) ha deliberato l’assunzione a tempo determinato di 150 medici per l’emergenza COVID-19: possibile che nessuna di queste unità sia stata utilizzata per sopperire al voluto sottodimensionamento delle unità mediche al Serristori?"

Andrea Calò continua: "Assieme a questa assunzione di 150 medici l’azienda ha contestualmente deliberato 350 assunzioni a tempo indeterminato di infermieri e 120 di oss (operatori socio sanitari). Questa operazione di chiusura comporterà la scomparsa dell’anestesista del turno notturno, così pure del chirurgo, e la presenza di un solo medico in tutto l’ospedale, alla faccia della sicurezza e qualità dell’assistenza. In risposta alla carenza di personale medico invece di reintegrarlo toglie medici e taglia servizi, contrariamente a tutto quello che sta accadendo nel resto del mondo".

"Gravissime sono le responsabilità dei tre mega dirigenti dei Dipartimenti Specialistiche Mediche (Dr Landini) Emergenza Area Critica (Dr Magazzini) Area Anestesia e Rianimazione (Dr Consales) con l’avvallo della Direzione Generale e dei soliti sindaci che sicuramente faranno finta di cascare dal pero. Lo smantellamento avviene non solo sulla pelle dei cittadini ma anche sulle condizioni di lavoro del personale infermieristico e socio sanitario chiamato a prestare la propria attività in condizioni pericolosissime. Infine mentre la politica ammette di aver sbagliato a non investire nel sistema sanitario pubblico nei fatti continua a perpetrare quegli errori che colpiscono la certezza del diritto alla salute dei cittadini. Come Cobas P.I. USL Toscana Centro esprimiamo sdegno, condanna a fronte di tanta ipocrisia".

 

 

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