03, Luglio, 2022

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“Radiologie a rischio paralisi”: il grido d’allarme dei Cobas riguarda anche il Serristori

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L’ospedale figlinese ancora nell’occhio del ciclone, e non solo per il futuro incerto legato al Regolamento della Conferenza Stato-Regioni, che gli cancellerebbe in sostanza ogni futuro. Questa volta l’allarme viene dagli operatori, che denunciano carenza di personale e carichi di lavoro insostenibili

Reparti di radiologia oberati di lavoro, con personale insufficiente: e il problema riguarda prima di tutto l'ospedale Serristori di Figline. Il grido di allarme arriva dai Cobas della Asl10: "Radiologie ospedaliere in crisi per carenza di personale tecnico sanitario: e la cattiva gestione delle direzioni generali aziendali rischia di paralizzare il complesso delle diagnostiche ospedaliere, facendo diventare carta straccia la legge regionale varata nell’agosto 2014 per il rispetto dei tempi sulla richiesta di prestazioni diagnostiche".

"Nelle radiologie ospedaliere dell’Ospedale Serristori, ma anche di Santa Maria Annunziata, Torregalli e Santa Maria Nuova siamo al collasso: turni pesanti, aumenti dei carichi di lavoro, stress da rischio correlato, abusi sull’utilizzo dello straordinario, reperibilità notturne forzate per coprire i turni nei presidi ospedalieri".

Le situazioni più gravi, denunciano i Cobas, sono proprio a Figline: "Casi di vera insostenibilità, li registriamo anche al Serristori. Il rischio paralisi, dovuto alle carenze di personale tecnico, sono dovute a scelte gestionali sbagliate, che denotano incompetenza e irresponsabilità da parte del Direttore dei Servizi Tecnici sanitari e del Direttore del Dipartimento diagnostico analitico strumentale della Asl10".

La paralisi, denunciano i rappresentanti dei lavoratori della sanità, rischia di rimettere in discussione il piano relativo alle liste di attesa e l’efficacia dei servizi diagnostici. "La gestione della Asl10, però, guarda solo ai numeri da dover esibire all’opinione pubblica e alla stampa. Troppa vetrina e scarsa qualità e sicurezza per pazienti e lavoratori. Secondo noi, oltre alle pessime strategie organizzative dei Direttori, le carenze sono riscontrabili anche sulla base dei normali rapporti tra personale medico radiologo e tecnici: i medici paradossalmente sono in sovrannumero e questo crea un ulteriore di sovraccarico di lavoro dei tecnici che non riescono a produrre gli esami diagnostici richiesti".

All’ospedale Serristori, dei nove tecnici sanitari assegnati, solo cinque possono fare turni di reperibilità e festivi, e a Ponte a Niccheri sono state trasferite due unità tecniche per sopperire al carico di lavoro e ai turni. I Cobas hanno già inviato alla Direzione Generale la nota di protesta sulle gravi carenze di personale e disfunzioni gestionali, in preparazione una assemblea dei tecnici di radiologia e l’avvio di mobilitazioni di lotta.

Glenda Venturini
Capo redattore

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