“Visioni Generative”, a Palazzo Pretorio una mostra tra arte, tecnologia e sogno

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Si è aperta in Palazzo Pretorio a Figline, nell’ambito delle iniziative organizzate per  Autumnia, la mostra “Visioni Generative. Suggestioni digitali tra luce, memoria e trasformazione”, un percorso immersivo ideato e curato dagli artisti Viktoria Blank ed Emanuele Del Fio, in collaborazione con il Comune di Figline e Incisa Valdarno. L’esposizione che, attraverso videoinstallazioni, quadri interattivi e ambienti sonori, propone un viaggio sensoriale che unisce la forza poetica dell’immagine alla precisione della tecnologia, rimarrà aperta fino al 7 gennaio.

La mostra si articola in cinque sezioni, pensate come capitoli di un unico racconto visivo in cui lo spettatore è invitato a entrare: “Visions – Ferite, Legami e Vizi”, dove le opere esplorano il desiderio, la dipendenza e la rinascita, restituendo un ritratto poetico della complessità interiore; “Paesaggi interiori – La Toscana immaginata”, un omaggio al territorio del Valdarno e alla memoria dei luoghi dove i paesaggi toscani vengono trasformati in scenari sospesi, a metà tra realtà e visione; “Questo è il mare che hai creato” (opera premiata con l’AI4Goods Award), un canto visivo sul nostro legame con il mare ed un richiamo poetico alla responsabilità collettiva verso la natura; “Il viandante del tempo – Omaggio a Marsilio Ficino” dove gli artisti hanno ricostruito il volto ipotetico di Marsilio Ficino, grazie all’utilizzo dell’IA; “Quadri interattivi – Dreamotica Experience”, dove le opere su tela si animano tramite smartphone o tecnologia NFC, permettendo allo spettatore di entrare letteralmente nell’immagine.

La mostra rappresenta non solo un evento artistico, ma anche un’occasione di valorizzazione del territorio, ponendo il Valdarno come luogo di sperimentazione e di incontro tra tradizione umanistica e linguaggi del futuro.

“Con questa mostra portiamo a Figline un progetto che unisce arte, tecnologia e sensibilità contemporanea, trasformando gli spazi di Palazzo Pretorio in un luogo di meraviglia e riflessione – afferma Rachele Ermini, Assessora alla Cultura del Comune di Figline e Incisa Valdarno. – È una mostra che parla del nostro tempo, in cui l’intelligenza artificiale diventa strumento poetico ed un’occasione per scoprire le potenzialità della nostra immaginazione. Un’esperienza che arricchisce la nostra programmazione culturale e che conferma il ruolo del Valdarno come territorio capace di accogliere e valorizzare le nuove forme dell’arte”.

“L’intelligenza artificiale non è un fine, ma un mezzo – dichiarano gli artisti Viktoria Blank ed Emanuele Del Fio. – Il nostro compito come artisti è restituire al digitale la capacità di emozionare. L’arte generativa è un linguaggio del presente, ma con radici profonde: parla del sogno, del pensiero e dell’immaginazione.”

L’esposizione sarà visitabile dal 7 novembre al 7 gennaio 2026 a Palazzo Pretorio, tutti i sabati e le domeniche dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (ingresso gratuito). Durante il periodo di mostra saranno organizzati incontri, visite guidate e momenti di approfondimento sul tema dell’arte generativa e delle nuove forme di creatività digitale.

 

“Artista visiva e concept designer di fama internazionale, Viktoria Blank esplora da anni il rapporto tra identità, luce e memoria attraverso linguaggi visivi generativi. Le sue opere fondono poesia e tecnologia in una sintesi di grande forza emotiva. Nel 2025 ha ricevuto il Women in Cinema Award al Toronto International Film Festival per la sua installazione immersiva Through Eyes, e il riconoscimento come Best AI Artist alla Mostra del Cinema di Venezia, confermando il suo ruolo di figura di riferimento nel panorama dell’arte digitale internazionale. Seguita da una community di oltre 500.000 follower sui social, Blank si distingue per una poetica che restituisce umanità al linguaggio dell’intelligenza artificiale, utilizzando i nuovi sistemi generativi come strumenti di introspezione, non come mezzi di imitazione”.

“Emanuele Del Fio, video artist e creative producer, con cui ha ideato il metodo Dreamotica, un linguaggio visivo che unisce cinema, sound design e AI per trasformare il sogno in esperienza visiva”.

 

 

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