14, Aprile, 2024

Una storia montevarchina che parla di artigianato e imprenditoria. ‘Leone Angiolucci e la ditta Gilardini a Firenze’

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Verrà presentato al pubblico il 6 aprile il libro di Maria Maddalena Angiolucci in memoria di suo nonno, il montevarchino Leone Angiolucci, poi diventato titolare della ditta Gilardini a Firenze. Una storia che parla del territorio, dell’economia, di talenti e sacrificio.

La trama. Nato nel 1890 a Montevarchi, in Valdarno, Leone Angiolucci è stato un imprenditore artigiano nel settore delle calzature. Dopo i promettenti esordi nel mestiere insieme al padre nei suoi luoghi natali, ha fatto la sua fortuna a Firenze, dapprima come tagliatore di pelli, in seguito realizzando scarpe fatte a mano e rifornendo il celebre negozio Gilardini, col quale entrò in società nel 1923 per poi divenirne titolare unico a partire dal 1934.

Maria Maddalena Angiolucci, autrice del libro: “In questo libro ho raccontato la storia di mio nonno Leone Angiolucci, nato a Montevarchi nel 1890, artigiano di scarpe. A 20 anni va a Firenze per cercare un po’ di fortuna ed è riuscito a diventare titolare del negozio Gilardini in piazza del Duomo a Firenze. Una storia in cui si valorizzano: il talento, la perseveranza, l’intelligenza, l’intuito, la voglia di intraprendere nuove strade e di non scoraggiarsi mai. Una bellissima storia che si collega con tanti avvenimenti: non è solo la storia del nonno è del negozio ma di tutto quello che in 100 anni è successo intorno a lui. Una storia legata anche a Montevarchi. L’imprenditorialità calzaturiera è una delle eccellenze di Montevarchi e il nonno ha assorbito qui il suo talento. Inoltre è sempre stato legato alla sua città, che viveva in maniera attiva.”

Silvia Chiassai Martini, sindaco di Montevarchi:” La nipote di Leone Angiolucci ha scritto una bellissima storia su suo nonno e la sua vita. Un montevarchino che con determinazione, capacità e senso di sacrificio tipico della nostra comunità – è diventato prima un tagliatore di pelle, poi artigiano per poi riuscire a diventare il titolare dello storico negozio fiorentino Gilardini. Per noi è stato un piacere sapere che la nipote aveva raccolto la storia in un libro dove racconta le virtù di questo uomo, anche amante della cultura: infatti suonava nell’orchestra delle stanze Ulivieri. Un uomo che è con grande impegno è riuscito a diventare imprenditore e che è arrivato a Firenze portando avanti una tradizione di alta qualità.”

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