Tutto pronto per gli Uffizi del Carnevale: San Giovanni Valdarno rinnova una tradizione secolare

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San Giovanni Valdarno si prepara a rivivere uno degli appuntamenti più identitari e sentiti della propria storia: tornano gli Uffizi del Carnevale, l’antica tradizione che anima la città nelle cinque domeniche che precedono il martedì grasso. Il cartelone degli Uffizi è stato presentato questa mattina e il primo appuntamento è in programma domenica 18 gennaio con l’Uffizio di Sant’Antonio, dando ufficialmente il via a un calendario di celebrazioni che unisce fede, storia, folklore e convivialità.

 

Gli Uffizi rappresentano una ricorrenza unica nel suo genere, profondamente radicata nella comunità sangiovannese, capace di rinnovarsi ogni anno mantenendo intatto il legame con le proprie origini. La manifestazione è stata presentata ufficialmente nel corso di una conferenza stampa alla presenza del sindaco Valentina Vadi, dei rappresentanti dell’associazione Liberarte, del rettore della Basilica di Santa Maria delle Grazie don Luigi Torniai e dei referenti del Concerto Comunale.

“Riscoprire e vivere le tradizioni significa rafforzare l’identità di una comunità – ha sottolineato il sindaco Valentina Vadi –. Gli Uffizi del Carnevale sono una parte fondamentale della nostra storia sociale, culturale e anche gastronomica. Un patrimonio che continua a coinvolgere la città grazie all’impegno delle associazioni e delle istituzioni”.

Il termine “Uffizi” richiama il suo significato originario di carattere ecclesiastico: l’ufficiatura dei defunti attraverso offerte di cera, denaro o beni destinati alle celebrazioni che si svolgevano nell’Oratorio di Santa Maria delle Grazie. Proprio qui, a partire dalla seconda metà del Seicento, si riunivano le compagnie di suffragio che, oltre alla funzione religiosa, trasformavano questo momento in un’occasione di incontro e condivisione per l’intera comunità. Nel corso dei secoli la tradizione ha assunto un carattere sempre più festoso, senza perdere il suo valore simbolico. Ancora oggi gli Uffizi vengono celebrati negli spazi dell’attuale Basilica e si distinguono per i pranzi conviviali a base di piatti tipici locali, primo fra tutti lo Stufato alla sangiovannese, vero emblema della cucina cittadina. Non a caso, la celebre ricetta in rima dello stufato si apre proprio con un riferimento agli Uffizi di Carnevale. Elemento centrale della giornata è la suggestiva sfilata del carroccio per le vie del centro storico, con i paggetti in costume seicentesco che rievocano l’antica processione delle offerte, accompagnati dal Concerto Comunale e dagli sbandieratori dei Borghi e dei Sestrieri fiorentini.

Il calendario degli appuntamenti prevede, dopo l’Uffizio di Sant’Antonio del 18 gennaio, l’Uffizio di Santa Lucia il 25 gennaio, l’Uffizio dell’Industria e del Vicariato nelle giornate dell’1 e dell’8 febbraio, fino all’Uffizio delle Donne o della Provvidenza del 15 febbraio, che chiuderà il ciclo delle celebrazioni.

“È il sesto anno che coordiniamo il corteo storico – ha spiegato Antonella Morali dell’associazione Liberarte – e la partecipazione continua a crescere. Quest’anno, inoltre, siamo entrati nell’elenco regionale delle associazioni di rievocazione storica: un riconoscimento importante che valorizza il nostro lavoro e questa tradizione. I costumi, ispirati al Seicento, richiamano il periodo della prima documentazione storica degli Uffizi, risalente al 1675″.

A evidenziare il valore collettivo della manifestazione è stato anche don Luigi Torniai: “Gli Uffizi del Carnevale nascono attorno alla Basilica di Santa Maria delle Grazie e al santuario mariano diocesano. È una tradizione che affonda le radici nella dimensione religiosa ma che nel tempo è diventata patrimonio popolare. Ritrovarsi insieme, vivere momenti di serenità e allegria, rafforza i legami e il senso di comunità, soprattutto oggi”.

La giornata tipo degli Uffizi prevede la messa delle 11, seguita dalla sfilata del carroccio nel centro storico e dal pranzo conviviale nei saloni della Basilica. Nel pomeriggio delle ultime due domeniche di Carnevale, corso Italia ospiterà anche la sfilata dei carri della Società del Carnevale sangiovannese, con la partecipazione di bambini, ragazzi e adulti in costume.

“Il Concerto Comunale è parte integrante di questa tradizione – ha ricordato la presidente Stefania Ducci –. Essere presenti agli Uffizi significa dare voce e musica a un momento di festa molto sentito dalla città, un onore e una responsabilità che rinnoviamo ogni anno”.

Gli Uffizi del Carnevale sono realizzati grazie alla collaborazione tra l’Ente Basilica, l’associazione Liberarte e il Comune di San Giovanni Valdarno, con il contributo fondamentale del Concerto Comunale, a conferma di un lavoro condiviso che tiene viva una delle tradizioni più preziose della città.

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