Matteo Lovari e Francesco Papa, entrambi originari di Montevarchi, sono tra i tedofori selezionati per portare la fiaccola olimpica nella staffetta dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026.
La Fiamma Olimpica prenderà il via il 26 novembre 2025 da Olimpia, in Grecia, punto d’origine di ogni Olimpiade. Da lì attraverserà l’intero Paese, toccando 60 città per un totale di circa 12.000 chilometri e coinvolgendo 10.001 tedofori. Un viaggio che, come da tradizione, unirà territori e comunità nel segno dello sport.
Tra i protagonisti di questa lunga staffetta ci saranno anche i due montevarchini. L’organizzazione li ha inseriti nella stessa tappa, sebbene in due tratti distinti del tragitto: si ipotizza che uno porterà la torcia nella fase iniziale e l’altro nella parte conclusiva della giornata. Una coincidenza inattesa che ha sorpreso entrambi, poiché nessuno dei due sapeva della partecipazione dell’altro, rendendo l’esperienza ancora più significativa. Per Montevarchi sarà motivo di orgoglio vedere due suoi cittadini sfilare con un simbolo così carico di valori, all’interno di un evento che unisce il mondo intero.
Entrambi hanno raccontato le loro emozioni e pensieri legati a questa straordinaria opportunitĂ .
Matteo Lovari: “La tratta per la quale sono stato selezionato è quella del 10 dicembre, nella tappa che va da Perugia fino a Siena, io essendo residente in provincia di Siena, presumibilmente sarò selezionato per la cittĂ stessa o per un comune limitrofo alla cittĂ di Siena. Diciamo che l’idea di far questa esperienza è nata in maniera puramente casuale, perchĂ© con mia moglie dissi che avrei tentato di fare la domanda per la selezione e poi tutto sommato è venuta fuori questa improvvisa selezione avvenuta.
Diciamo che l’idea di voler partecipare è perchĂ© il sogno, penso sia di ogni persona che ha avuto un passato sportivo, è quello di poter essere parte di un evento come quello olimpionico e in questo modo poi in un certo senso essere parte proattiva o attiva dell’evento stesso. Quindi sostanzialmente questa era la volontĂ , oltretutto è legata anche una vicenda personale a cui si ricollega anche la motivazione e quello che voglio lasciare: il fatto che se una persona a causa di motivi di salute diventa invalido poi può eventualmente riuscire a fare anche quello che prima riusciva a fare ed adesso non riesce piĂą, ergo in questo modo si rende piĂą effettivo il valore dell’inclusione. Ci sono valori che fanno parte delle olimpiadi, uno di questi è l’inclusione stessa. Come detto, per motivi “di salute”, una malattia che purtroppo mi ha reso in una condizione di congedo fra quello che potevo fare e quello che non posso piĂą fare, il partecipare alle Olimpiadi e portare avanti un’esperienza del genere, ripeto, ti porta a essere portatore di un valore che è quello dell’inclusione. Per rendere anche un messaggio a questi ragazzi che come me vivono la solita esperienza per una malattia del genere.”
Francesco Papa: “L’appuntamento come torchbearer, come portatore della fiamma, sarĂ il 10 di dicembre nel percorso da Perugia a Siena, per qualche centinaio di metri e spero di portare anche il mio cane ora, farò richiesta…La cosa nasce sulla base di una richiesta trovata su internet, proposta da uno degli sponsor principali delle Olimpiadi, che chiedeva se si voleva fare questo percorso come tedofori. A me è piaciuto immediatamente, per cui ho aperto il link per capire come fare e a quel punto ho risposto a tutta una serie di domande che loro ponevano sulle motivazioni soprattutto che mi portavano a voler fare questa esperienza quindi cosa era per me lo sport, che esperienze sportive avevo avevo fatto. Sicuramente dal mio punto di vista avendo appunto fatto maratone, avendo fatto gare ciclistiche di gran fondo, tutt’oggi faccio gare in mare aperto, ho fatto un Ironman, insomma, tante gare di triathlon, avevo da raccontare tanto di me come sportivo. Ma la motivazione principale sul fatto delle olimpiadi è quello che rappresenta che dovrebbe essere un messaggio di pace e condivisione e di fratellanza. Essendo l’Olimpiade la massima celebrazione dello sport perchĂ© è un evento di portata mondiale che porta tanti atleti alla sublimazione del loro gesto in un evento che avviene ogni quattro anni per cui rarefatto nel tempo ma di per sĂ© poi appunto il simbolo della fiamma che che parte tutte le volte da Olimpia viene accesa è portata nel luogo di destinazione è sempre stato diciamo nel mio immaginario insomma una cosa romantica il fatto di vedere questa fiamma che poi appunto percorreva la nazione organizzatrice e poi arrivava al braciere per dare appunto il senso che iniziavano i giochi…tutte le bandiere, tutti i partecipanti, i portabandiera, gli atleti, i colori, la festa e appunto il senso della pace e il senso della condivisione quando nel mondo questo momento la pace e la condivisione sono dei temi e valori calpestati.”


